" (...) Siamo insomma all’apologia della dottrina Schäuble, che come abbiamo visto ammette la flessibilità in cambio di un rientro del debito, tuttavia nell’ambito di un sistema nel quale il coordinamento delle politiche economiche nazionali costituisce una pratica spoliticizzata, affidata a tecnocrati politicamente irresponsabili. E proprio questo dispone la proposta di direttiva, che si occupa della composizione dei menzionati enti indipendenti, i cui membri devono essere scelti “in base alle loro esperienze e competenze in materia di macroeconomia, finanze pubbliche e gestione di bilancio”, assicurando loro poteri praticamente sconfinati: tra l’altro un “ampio e tempestivo accesso alle informazioni per svolgere i compiti loro affidati”. E che oltretutto, sempre per spoliticizzare la materia di cui si occupa, stabilisce che deve essere recepita non con legge ordinaria, come si addice allo strumento direttiva, bensì con “disposizioni vincolanti e permanenti, di natura costituzionale o altrimenti garantite quanto al loro pieno rispetto e osservanza”. (...)
Queste sono le ultime direttive che, come oramai succede da almeno una decina di anni a questa parte in maniera assillante e fastidiosamente prevaricativa, la cosiddetta Leuropa cerca di porre in atto.
La Costituzione come intralcio al compimento della vittoria totale della classe dominante sul resto dei Popoli europei.
(a me parono sempre le solite cose per chi le ha capite, per chi invece, a questo punto del dibattito, pensa che il problema sia morale...io sto con Darwin...)
P.S tratto da qui
La ricchezza è nelle mani delle generazione del passato che compiono scelte tese a preservarla a discapito di quella che verrà. Debitore/Creditore hanno interessi divergenti, così come Giovane/Anziano, se lo si capisse ne guadagneremmo tutti.
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domenica 17 dicembre 2017
lunedì 23 ottobre 2017
Et maxima ex paradoxis (google docet)
Ciò che politicamente si intende come sinistra ha come suo santo Graal la cultura (cioè, ciò che viene trasmesso da generazione in generazione attraverso la lingua, lo scritto e ogni altra qualsiasi forma di dati codificati umanamente).
Il più grande dei luoghi comuni "moderni" è: "Siamo tutti uguali!" (nell'accezione umana di razza).
Ebbene, questo è un paradigma naturale/culturale (nel senso che la scoperta della sostanziale uguaglianza degli esseri umani è un'informazione culturale ricavata dalla natura -- cioè un'informazione non culturale).
Tirando le somme, il sinistrorso basa i propri paradigmi, su concetti che stanno alla base dei paradigmi destrorsi.
La domanda sarebbe: "Potrà mai la SX gettare basi solide sulle quali costruire un futuro?" (che non avvantaggi la destra, aggiungo io...).
Il più grande dei luoghi comuni "moderni" è: "Siamo tutti uguali!" (nell'accezione umana di razza).
Ebbene, questo è un paradigma naturale/culturale (nel senso che la scoperta della sostanziale uguaglianza degli esseri umani è un'informazione culturale ricavata dalla natura -- cioè un'informazione non culturale).
Tirando le somme, il sinistrorso basa i propri paradigmi, su concetti che stanno alla base dei paradigmi destrorsi.
La domanda sarebbe: "Potrà mai la SX gettare basi solide sulle quali costruire un futuro?" (che non avvantaggi la destra, aggiungo io...).
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mercoledì 18 ottobre 2017
Chi si fa pecora il lupo lo mangia
Diario di bordo 18/10/17
Oggi dopo alcuni anni ho viaggiato con Trenitalia. Tra porte che non funzionavano, orari ai quali il viaggiatore non può far altro che pregare per poter acchiappare una coincidenza (la stessa coincidenza è stata, nella maggior parte dei casi, dichiarata non tale per potersi cavare dagli impicci legali), abbandono delle aree pertinenti all'azienda, abbandono degli edifici dismessi, sporcizia e carenza di servizi; l'impressione che ho avuto è stata quella di un Paese abbandonato ad un destino che non è più nelle sue mani e che verrà spolpato boccone dopo boccone dall'istinto predatorio lasciato libero a se stesso.
Altra chicca di oggi; mentre aspettavo in ospedale per una visita, tra il pubblico è iniziata la "solita" discussione sui politici di Roma che prendono troppo, che sono disonesti e via dicendo da luogo comune a forcone comune.
Ad un certo punto ho detto: "Certo che è curioso che si parli sempre di quelli che prendono "seddicimilaeuroalmese" e non di quelli che ne prendono sedicimila all'ora".
Subito quella che tesseva le fila ha detto una cosa tipo..."Eh, vabbè...ma quelli...si sa..." ...
Ma che cazzo si sa??!! Che cazzo volevi dire??!!
Servirebbe richiudere i recinti e trovare una unità d'intenti.
Non conta la grandezza di uno Stato (peggio che mai un'accozzaglia di Stati), ma la sua unità identitaria naturale e culturale.
Oggi dopo alcuni anni ho viaggiato con Trenitalia. Tra porte che non funzionavano, orari ai quali il viaggiatore non può far altro che pregare per poter acchiappare una coincidenza (la stessa coincidenza è stata, nella maggior parte dei casi, dichiarata non tale per potersi cavare dagli impicci legali), abbandono delle aree pertinenti all'azienda, abbandono degli edifici dismessi, sporcizia e carenza di servizi; l'impressione che ho avuto è stata quella di un Paese abbandonato ad un destino che non è più nelle sue mani e che verrà spolpato boccone dopo boccone dall'istinto predatorio lasciato libero a se stesso.
Altra chicca di oggi; mentre aspettavo in ospedale per una visita, tra il pubblico è iniziata la "solita" discussione sui politici di Roma che prendono troppo, che sono disonesti e via dicendo da luogo comune a forcone comune.
Ad un certo punto ho detto: "Certo che è curioso che si parli sempre di quelli che prendono "seddicimilaeuroalmese" e non di quelli che ne prendono sedicimila all'ora".
Subito quella che tesseva le fila ha detto una cosa tipo..."Eh, vabbè...ma quelli...si sa..." ...
Ma che cazzo si sa??!! Che cazzo volevi dire??!!
Servirebbe richiudere i recinti e trovare una unità d'intenti.
Non conta la grandezza di uno Stato (peggio che mai un'accozzaglia di Stati), ma la sua unità identitaria naturale e culturale.
domenica 23 luglio 2017
Uno schiaffo dopo l'altro
Siamo arrivati al punto che Vespa...si, Bruno Vespa tira le orecchie a questi garzoni che occupano dei ruoli istituzionali di massimo livello che in tempi normali non avrebbero neppure immaginato senza vergognarsi.
Noi ci prendiamo il peggio dei clandestini, quelli meno istruiti, provenienti dai Paesi più sfruttati e devastati dal capitale, e conseguentemente, dal terrorismo.
La Francia si prenderà i pozzi dell'ENI.
Noi continueremo a diminuire il nostro deficit a botte di tagli a Sanità, scuola e sostegno alle famiglie.
Loro continueranno a sbattersene del 3%.
Mi gira solo enormemente il cazzo a pensare in quale situazione di merda, in quale cazzo di babilonia si troverà mio figlio.
Noi ci prendiamo il peggio dei clandestini, quelli meno istruiti, provenienti dai Paesi più sfruttati e devastati dal capitale, e conseguentemente, dal terrorismo.
La Francia si prenderà i pozzi dell'ENI.
Noi continueremo a diminuire il nostro deficit a botte di tagli a Sanità, scuola e sostegno alle famiglie.
Loro continueranno a sbattersene del 3%.
Mi gira solo enormemente il cazzo a pensare in quale situazione di merda, in quale cazzo di babilonia si troverà mio figlio.
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lunedì 17 luglio 2017
Diario di bordo - 17/07/16
Questo Paese è allo sbando più totale.
Navi da guerra di altre nazioni e di ONG di ogni risma scorazzano per il Mediterraneo alla ricerca di barconi sovraccarichi di clandestini da sbarcare sulle nostre coste.
Gli eventi stanno prendendo una brutta piega molto più velocemente del previsto.
Laggente vive beata nel mondo che gli organi di informazione - emanazione del potere oligarchico - gli raccontano quotidianamente.
Il paziente Italia sta per entrare in "sala rianimazione antropologica".
Forse un elettroshock lo rinsavirà?
Navi da guerra di altre nazioni e di ONG di ogni risma scorazzano per il Mediterraneo alla ricerca di barconi sovraccarichi di clandestini da sbarcare sulle nostre coste.
Gli eventi stanno prendendo una brutta piega molto più velocemente del previsto.
Laggente vive beata nel mondo che gli organi di informazione - emanazione del potere oligarchico - gli raccontano quotidianamente.
Il paziente Italia sta per entrare in "sala rianimazione antropologica".
Forse un elettroshock lo rinsavirà?
sabato 3 giugno 2017
Omeopatia for Dummies
Che mi tocca fare...
Allora; ci sono diverse situazioni da curare.
Intanto bisognerebbe definire cos'è "malattia". Ma qua il discorso è semplice e complesso allo stesso tempo; è semplice se si considera "malattia" quello che l'ortodossia medica stabilisce, è complicato dato che la visione dell'ortodossia ha dei limiti (altrimenti non vedo perché mettere in discussione l'ortodossia economica, no?!).
Intanto bisognerebbe definire cos'è "malattia". Ma qua il discorso è semplice e complesso allo stesso tempo; è semplice se si considera "malattia" quello che l'ortodossia medica stabilisce, è complicato dato che la visione dell'ortodossia ha dei limiti (altrimenti non vedo perché mettere in discussione l'ortodossia economica, no?!).
Ma noi sappiamo che esistono patologie psichiche, che partono cioè da una posizione relativa ad informazioni, le quali informazioni, hanno diversi livelli.
Esiste l'informazione consapevole, quella inconscia, e ancora altra livelli più profondi come quella del DNA.
Esiste l'informazione consapevole, quella inconscia, e ancora altra livelli più profondi come quella del DNA.
Quindi servono cure diverse a diversi livelli; in alcune basta l'informazione, ad altre serve la chimica ad altre ancora serve intervenire invasivamente.
Potremmo dargli una sequenza; all'inizio ciò che si ammala è il livello metafisico cui serve una cura appropriata, cioè essenzialmente informativa. Se non si è abbastanza sensibili o consapevoli, questo passaggio va perso e la patologia passa allo stadio successivo, che è quello molecolare, cui serve cura appropriata (ma se nel mentre non si sono capite o cercate le cause non si risolve nulla!).
Infatti si passa allo stadio successivo che è quello invasivo (ad un certo punto l'organismo dice basta. Chiami l'ambulanza e speri che basti una puntura. Se non basta c'è la sala operatoria).
Potremmo dargli una sequenza; all'inizio ciò che si ammala è il livello metafisico cui serve una cura appropriata, cioè essenzialmente informativa. Se non si è abbastanza sensibili o consapevoli, questo passaggio va perso e la patologia passa allo stadio successivo, che è quello molecolare, cui serve cura appropriata (ma se nel mentre non si sono capite o cercate le cause non si risolve nulla!).
Infatti si passa allo stadio successivo che è quello invasivo (ad un certo punto l'organismo dice basta. Chiami l'ambulanza e speri che basti una puntura. Se non basta c'è la sala operatoria).
Se si è abbastanza integralisti/imbecilli si usa la cura del primo livello al secondo stadio e anche al terzo con tutto quello che ne consegue etc etc.
L'omeopatia cura il primo livello, ma non è per tutti (come l'economia), se sei profondamente ignorante, per esempio del tuo corpo, continua a intervenire al secondo livello, basta che non scassi il cazzo, ok?
mercoledì 18 gennaio 2017
Tempi Moderni
Il tempo moderno ha sviluppato compiutamente tre concetti: la responsabilità limitata, l'anonimato e la proprietà privata.
Per esempio: MPS rientra perfettamente nel primo. Avrebbero voluto farlo proseguire nel secondo e non ci son riusciti.
Poco male; il primo continua a mantenere attivo lo scudo protettivo entro il quale rientra tutto ciò che riguarda il terzo.
Poco male; il primo continua a mantenere attivo lo scudo protettivo entro il quale rientra tutto ciò che riguarda il terzo.
sabato 31 dicembre 2016
Un'arida stagione azzurro stellata sta per finire
Sta per iniziare un anno che credo sarà fondamentale.
Che la Francia sia con noi.
Serve dare una spallata decisiva a questo sistema vessatorio europeo, e serve che tutti si impegnino a voler cambiare il corso della storia.
Ci sono state epoche fallimentari per l'evoluzione umana, e il medioevo è una di queste, che son durate incredibilmente centinaia e centinaia di anni solo per l'accondiscendenza acritica e servile dei dotti al regime dominante.
Serve che gli intellettuali di ogni specie si impegnino ad agire contro il sistema attuale.
Questo sistema malato e marcio va combattuto a partire dalla sua base ideologica profondamente fallimentare.
Buon anno nuovo a tutti quelli che si trovano in una condizione di schiavitù reale e disagio economico in una epoca che grazie alle scoperte scientifiche potrebbe portare ricchezza e dignità generalizzate.
E' solo una questione di coscienza; chi ce l'ha non può esimersi dal combattere il nemico del progresso reale dell'uomo, e cioè chi alimenta politiche di povertà dilagante per le nuove generazioni (e questo è un dato di fatto cari piddini anelanti di poteri decisionali antidemocratici).
Che la Francia sia con noi.
Serve dare una spallata decisiva a questo sistema vessatorio europeo, e serve che tutti si impegnino a voler cambiare il corso della storia.
Ci sono state epoche fallimentari per l'evoluzione umana, e il medioevo è una di queste, che son durate incredibilmente centinaia e centinaia di anni solo per l'accondiscendenza acritica e servile dei dotti al regime dominante.
Serve che gli intellettuali di ogni specie si impegnino ad agire contro il sistema attuale.
Questo sistema malato e marcio va combattuto a partire dalla sua base ideologica profondamente fallimentare.
Buon anno nuovo a tutti quelli che si trovano in una condizione di schiavitù reale e disagio economico in una epoca che grazie alle scoperte scientifiche potrebbe portare ricchezza e dignità generalizzate.
E' solo una questione di coscienza; chi ce l'ha non può esimersi dal combattere il nemico del progresso reale dell'uomo, e cioè chi alimenta politiche di povertà dilagante per le nuove generazioni (e questo è un dato di fatto cari piddini anelanti di poteri decisionali antidemocratici).
sabato 5 novembre 2016
Lo spunk, questo sconosciuto (LOL)

(...)Per quel che riguarda le classi d'età i dati sono impressionanti. Mentre tutte quelle fino ai 65 anni danno un vantaggio nettissimo per il NO, con uno scarto minimo di 5 punti tra i 55 e i 64 anni, ed uno massimo di 18 punti tra i 45 ed i 54 anni; dai 65 anni in su il risultato si rovescia, con uno scarto a favore del SI' di ben 19 punti. (...)
--------------- °°°°°°° ---------------
Ora, non so bene come dirlo o sotto quale voce lo si voglia denominare. Non vogliamo chiamarlo "problema generazionale"?, ok.
Vogliamo chiamarlo Spunk? ok, finalmente Pippicalzelunghe si metterà l'anima in pace e non dovrà più girovagare alla sua ricerca; è quì in Italia lo Spunk!
Qualcuno la avvisi, mi raccomando, e penso debbano farlo coloro che hanno un problema ad accettare che esista un problema, e se non vogliono proprio chiamare Huston, almeno avvisino Pippi!
E se qualcuno non lo avesse ancora capito, il 40% alle europee deriva da questo Spunk.
martedì 18 ottobre 2016
Problema generazionale? Ma vaaaa!?
Fin troppo facile farne un post
C'è un paragrafo dedicato a chi tra giovani e anziani sta pagando il prezzo più alto a livello di povertà! (e chi l'avrebbe mai detto?! LOL)
Il prossimo post mappazzone che farò sarà proprio per spiegare come mai la questione generazionale non è una falsa questione, e che è seconda solo al problema globale dell'imperialismo anglofono di stampo classista.
Dico solo che se tu intraprendi un certo percorso, e sai benissimo che ti verranno richiesti, anzi, imposti certi "parametri" economici e tu, appena dopo aver scelto di percorrere quella strada, ti getti anima e corpo a peggiorare quei "parametri" ben sapendo che un domani saranno una palla al piede per chi dovrà sostenere il Paese...allora il problema generazionale...esiste (e non ci sarà nessun intellettuale capace di rigirare questa brutta frittata. Che poi non si debbano fare processi di Norimberga, questa è un'altra storia. Ma potremmo fare una cosa simile al Sudafrica dell'Aparthaid :)
C'è un paragrafo dedicato a chi tra giovani e anziani sta pagando il prezzo più alto a livello di povertà! (e chi l'avrebbe mai detto?! LOL)
Il prossimo post mappazzone che farò sarà proprio per spiegare come mai la questione generazionale non è una falsa questione, e che è seconda solo al problema globale dell'imperialismo anglofono di stampo classista.
Dico solo che se tu intraprendi un certo percorso, e sai benissimo che ti verranno richiesti, anzi, imposti certi "parametri" economici e tu, appena dopo aver scelto di percorrere quella strada, ti getti anima e corpo a peggiorare quei "parametri" ben sapendo che un domani saranno una palla al piede per chi dovrà sostenere il Paese...allora il problema generazionale...esiste (e non ci sarà nessun intellettuale capace di rigirare questa brutta frittata. Che poi non si debbano fare processi di Norimberga, questa è un'altra storia. Ma potremmo fare una cosa simile al Sudafrica dell'Aparthaid :)
venerdì 23 settembre 2016
Travaglio vs Renzi
Per ora ho potuto vedere solo 20:00 min. del confronto e, sconsolatamente, devo rilevare che fino a quel punto è 2 a 0 per Renzi.
Purtroppo per lui, Travaglio non capisce una beneamata minchia di economia, e come aggravante, ha anche il supermoralismo.
Ripeto: per ora 2 a 0 per Renzi (ed è tutto detto per quanto riguarda l'opposizione ai garzoni delle oligarchie che dominano il mondo)
Tristezza assoluta....
Addendum
Ok, ora l'ho visto tutto e Travaglio, nonostante avesse campo libero (tipo 11 contro nove) sulla questione costituzionale non è riuscito a mettere all'angolo il cazzaro di Rignano che ha iniziato a tenere la palla e a buttarla sistematicamente out specialmente dopo aver subito l'insaccata sulla stesura dell'articolo 70 scritto coi piedi (anche peggio di come scrivo io).
Poi addirittura hanno iniziato a farsi scaramucce e dispetti fregandosene bellamente della Gruber, che per l'occasione si era fatta tirare, levigare e gonfiare come un canotto, e che cercava di richiamarli come fa una maestrina con due bambini discoli quali in effetti sono.
Ne sono usciti male entrambi.
Travaglio è monotematico, tutto tagli; alla spesa, ai rimborsi...in pratica allo stato, e non capisce che Il cazzaro è lì apposta; deve ridimensionare lo stato privatizzando tutto il possibile ma anche l'improbabile iniziando proprio dalla costituzione che tanto fastidio dà alle potenti oligarchie che dominano quasi indisturbate (appunto l'unico disturbo che è rimasto è la costituzione).
Quello che demoralizza è che a contrastare questi garzoni mandano solo quelli della supermorale che in quanto tali svolgono la parte degli utili idioti del grande capitale internazionale.
2 a 1 per Renzi in una partita di scarsi contenuti umani, tecnici e etici.
Purtroppo per lui, Travaglio non capisce una beneamata minchia di economia, e come aggravante, ha anche il supermoralismo.
Ripeto: per ora 2 a 0 per Renzi (ed è tutto detto per quanto riguarda l'opposizione ai garzoni delle oligarchie che dominano il mondo)
Tristezza assoluta....
Addendum
Ok, ora l'ho visto tutto e Travaglio, nonostante avesse campo libero (tipo 11 contro nove) sulla questione costituzionale non è riuscito a mettere all'angolo il cazzaro di Rignano che ha iniziato a tenere la palla e a buttarla sistematicamente out specialmente dopo aver subito l'insaccata sulla stesura dell'articolo 70 scritto coi piedi (anche peggio di come scrivo io).
Poi addirittura hanno iniziato a farsi scaramucce e dispetti fregandosene bellamente della Gruber, che per l'occasione si era fatta tirare, levigare e gonfiare come un canotto, e che cercava di richiamarli come fa una maestrina con due bambini discoli quali in effetti sono.
Ne sono usciti male entrambi.
Travaglio è monotematico, tutto tagli; alla spesa, ai rimborsi...in pratica allo stato, e non capisce che Il cazzaro è lì apposta; deve ridimensionare lo stato privatizzando tutto il possibile ma anche l'improbabile iniziando proprio dalla costituzione che tanto fastidio dà alle potenti oligarchie che dominano quasi indisturbate (appunto l'unico disturbo che è rimasto è la costituzione).
Quello che demoralizza è che a contrastare questi garzoni mandano solo quelli della supermorale che in quanto tali svolgono la parte degli utili idioti del grande capitale internazionale.
2 a 1 per Renzi in una partita di scarsi contenuti umani, tecnici e etici.
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venerdì 16 settembre 2016
Uno in meno
E' schiattato uno dei figli SFondatori della nostra nazione (oltre ad essere figli di p....).
Va ad aggiungersi a quelli che per fortuna ci hanno già lasciato; Andreatta, Padoa Schioppa e molti altri.
Questo l'ho preso al volo digitando; divorzio tesoro banca d'Italia.
Nel 1981 Andreatta, ignorando la sovranità del Parlamento, ed anzi trovando il modo per aggirare le norme vigenti si comportò in modo davvero insensato. Provate ad immaginarvi un imprenditore che, improvvisamente uscito di senno, decidesse di andare presso la Banca con cui ha stipulato un contratto di fido per chiedere la riduzione del fido stesso, peraltro subordinandola all’insindacabile giudizio della Banca. Ebbene Andreatta ha fatto esattamente questo!
Anzi la realtà è pure peggiore: l’imprenditore di solito non è anche il proprietario della Banca a cui chiede il credito, mentre nel 1981 Andreatta era il Ministro di uno Stato che era per definizione il proprietario della Banca stessa e decideva sovranamente la quantità di moneta da immettere nell’economia attraverso la spesa pubblica!
Va ad aggiungersi a quelli che per fortuna ci hanno già lasciato; Andreatta, Padoa Schioppa e molti altri.
Questo l'ho preso al volo digitando; divorzio tesoro banca d'Italia.
Nel 1981 Andreatta, ignorando la sovranità del Parlamento, ed anzi trovando il modo per aggirare le norme vigenti si comportò in modo davvero insensato. Provate ad immaginarvi un imprenditore che, improvvisamente uscito di senno, decidesse di andare presso la Banca con cui ha stipulato un contratto di fido per chiedere la riduzione del fido stesso, peraltro subordinandola all’insindacabile giudizio della Banca. Ebbene Andreatta ha fatto esattamente questo!
Anzi la realtà è pure peggiore: l’imprenditore di solito non è anche il proprietario della Banca a cui chiede il credito, mentre nel 1981 Andreatta era il Ministro di uno Stato che era per definizione il proprietario della Banca stessa e decideva sovranamente la quantità di moneta da immettere nell’economia attraverso la spesa pubblica!
Benissimo, possiamo leggervi due passaggi fondamentali.
Il primo è che se ne fotterono ampiamente della sovranità del popolo.
Il secondo è che regalarono la nostra istituzione Banca della Nazione a una serie di banche private facenti gli interessi di pochi privati.
Penso che non accenderò la tele o che guarderò uomini e donne (che è tra le altre, diventato uomini e uomini, quindi non lo guarderò a meno che non sia quello degli anziani o maturi, dove di solito posso farmi quattro risate) così mi evito la nausea.
Che dire, il male non si augura a nessuno, diciamo che ci sarebbero delle aspettative nei riguardi anche di (metto i primi che mi vengono in mente eh) : Napolitano, Prodi, Draghi, Amato e il supersparacazzateatomicoatradimento, il nostro beneamatissimo (come la beneamatissima minchia) Scalfari (il DNA fascista non si scrosta in nessun modo 'geniu).
Tutti pronti a tradire il popolo italiano e soprattutto le sue classi più deboli per dare una sistematina alla propria posizione sociale (la Storia e uno sciacquone vi seppellirà).
In tempo di guerra i traditori si mettevano al muro, in tempo di guerra economica si dovrebbe metterli nel cesso.
mercoledì 7 settembre 2016
Supercazzole e supercazzolari
POLITICA IL PREMIER A "PORTA A PORTA" RENZI: AIUTI PER LE PENSIONI MINIME E PER L'ANTICIPO. PIÙ SOLDI PER GLI STATALI
ù
Il referendum sulle riforme si terrà "tra il 15 novembre e il 5 dicembre". Renzi si dice disponibile a cambiare la legge elettorale (l'Italicum) "se ci saranno i voti in Parlamento". Il caos in Campidoglio? "Scene indecorose, mai viste tante bugie, ma non festeggio" - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-aiuti-per-le-pensioni-minime-e-per-anticipo-Piu-soldi-per-gli-statali-1b88b4c4-b9c2-4d1f-928b-744d090f1f1d.html
------- 0 -------
Scusate, ma non ci avevano raccontato che bisognava sganciare la Banca centrale dal Tesoro per fare in modo che la classe dirigente non usasse più i soldi del Paese per interessi di parte o per assicurarsi voti all'occorrenza? (come già fece con gli ottanta euro?)
Ogni volta che senti parlare di morale in politica cerca di stringere il più possibile le chiappe che qualcosa sta per arrivare.
ù
Il referendum sulle riforme si terrà "tra il 15 novembre e il 5 dicembre". Renzi si dice disponibile a cambiare la legge elettorale (l'Italicum) "se ci saranno i voti in Parlamento". Il caos in Campidoglio? "Scene indecorose, mai viste tante bugie, ma non festeggio" - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-aiuti-per-le-pensioni-minime-e-per-anticipo-Piu-soldi-per-gli-statali-1b88b4c4-b9c2-4d1f-928b-744d090f1f1d.html
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Scusate, ma non ci avevano raccontato che bisognava sganciare la Banca centrale dal Tesoro per fare in modo che la classe dirigente non usasse più i soldi del Paese per interessi di parte o per assicurarsi voti all'occorrenza? (come già fece con gli ottanta euro?)
Ogni volta che senti parlare di morale in politica cerca di stringere il più possibile le chiappe che qualcosa sta per arrivare.
giovedì 1 settembre 2016
Franceschiell'
Proprio adesso al TG3 titola:
IL PAPA: CAUSA DELLE MIGRAZIONI, IL CAMBIAMENTO CLIMATICO!
Ma...ma...ma va' caghe'!!!
(Mi sto solo chiedendo se lo hanno minacciato oppure se aveva bevuto troppo vin santo a pranzo)
IL PAPA: CAUSA DELLE MIGRAZIONI, IL CAMBIAMENTO CLIMATICO!
Ma...ma...ma va' caghe'!!!
(Mi sto solo chiedendo se lo hanno minacciato oppure se aveva bevuto troppo vin santo a pranzo)
martedì 23 agosto 2016
I have a dream
Il livello di propaganda eurista inizia a farsi stomachevole.
Questo significa che la teoria inizia a presentare una notevole discrepanza con la realtà.
Tre pinguini in parata da una portaerei e una fiction (lo dice la parola, una finzione, un passato ricostruito e riarrangato, un revisionismo storico edulcorato per menti diabetiche) in prima serata (che non son riuscito a guardare neppure per indicarne le sicure e mostruose falle metodologiche e logiche per sopravvenuta nausea) conditi da un contorno di richiami dalla carta stampata, non credo riusciranno a dissimulare la portata del fallimento di questa Europa.
Anche se non dobbiamo mai dimenticarci che potrà esserci cambiamento se, e solo se, Laggente si "sveglierà" da questo distopico fogno.
(che poi uno si chiede: "Ma perché ai neri d'America è "toccato" uno come M.L. King, e a "noi" uno come A. Spinelli?". Destino crudele)
Questo significa che la teoria inizia a presentare una notevole discrepanza con la realtà.
Tre pinguini in parata da una portaerei e una fiction (lo dice la parola, una finzione, un passato ricostruito e riarrangato, un revisionismo storico edulcorato per menti diabetiche) in prima serata (che non son riuscito a guardare neppure per indicarne le sicure e mostruose falle metodologiche e logiche per sopravvenuta nausea) conditi da un contorno di richiami dalla carta stampata, non credo riusciranno a dissimulare la portata del fallimento di questa Europa.
Anche se non dobbiamo mai dimenticarci che potrà esserci cambiamento se, e solo se, Laggente si "sveglierà" da questo distopico fogno.
(che poi uno si chiede: "Ma perché ai neri d'America è "toccato" uno come M.L. King, e a "noi" uno come A. Spinelli?". Destino crudele)
sabato 2 luglio 2016
Psicosi
Ormai siamo alla psicosi collettiva generalizzata.
Le emergenze sono diventate la norma (e quindi non dovrebbero più essere emergenze) e qualsiasi cosa accada, al di fuori del futuro prossimo che le elites ci hanno programmato , soprattutto per quello che riguarda l'aspetto economico, diventa materia per psicoanalisti.
(Sotto un certo aspetto è comprensibile; se lasci che le dinamiche sociali tra i popoli possano autodeterminarsi -- e cioè lasci alle leggi "naturali" il governo degli eventi -- è "travirgolette" normale che l'opinione pubblica, che è giusto ricordare non ha una coscienza soggettiva ma soggettivizzata, si smarrisca e abbia paura di se stessa.
E questo perché non ha consapevolezza di se stessa, non si riconosce.
E come potrebbe riuscirci se ogni tre per due viene continuamente indotta a credere che i suoi tratti caratteristici culturali identitari siano sbagliati?)
Basta che succeda una cosa qualsiasi, e al mondo ne succedono di cose, che il libero mercato sclera, le borse iniziano a crollare e via di questo passo finchè tutto quello che è imprevedibile diventa paura.
Oramai siamo arrivati all'isteria di massa (che è femmina e quindi "mobile").
Le borse crollano ogni scoreggia a piè sospinto, stanno iniziando ad agitarsi ora per il referendum di ottobre paventando disgrazia tragedia sciagura etc etc nel caso vinca il no.
Io mi chiedo come faccia laggente a reggere a tutti questi allarmi che manco in tempo di guerra le sirene suonavano a questi ritmi incalzanti.
La road map è tracciata e non è possibile deviare o scostarsi da un futuro che più determinato non si può.
Come è possibile acccettare un futuro senza alternativa alcuna?
Come han fatto a portarci a questo punto?
Il treno è lanciato, è senza pilota (e fan di tutto per farci credere che senza pilota è meglio) e non può deviare dalla linea retta senza provocare un disastro (questo è quello che vogliono farci credere e ci stanno riuscendo).
Purtroppo nella sua folle corsa travolge chiunque non riesca a stare al passo senza alcuna pietà.
Come invidio quel poco di saggezza che la generazione anziana inglese è riuscita a mantenere sganciandosi alla prima occasione che gli è stata data. Quanto abisso tra i loro "vecchi" e i "nostri".
Per questo sono molto pessimista (realista) sul futuro che aspetta l'Europa, alle nazioni pilastro dell'economia europea non sarà più concessa alcuna possibilità di scelta (bisogna dire che a noi italiani questa opportunità non hanno mai, nemmeno in sogno, pensato di darcela).
Come penso da alcuni anni, l'unica reale speranza proviene dalla Francia (e accetto scommesse se qualcuno ne avesse il coraggio! Ma si sa, il coraggio lo si ha e non è possibile darselo).
Sclerate gente...sclerate...
Le emergenze sono diventate la norma (e quindi non dovrebbero più essere emergenze) e qualsiasi cosa accada, al di fuori del futuro prossimo che le elites ci hanno programmato , soprattutto per quello che riguarda l'aspetto economico, diventa materia per psicoanalisti.
(Sotto un certo aspetto è comprensibile; se lasci che le dinamiche sociali tra i popoli possano autodeterminarsi -- e cioè lasci alle leggi "naturali" il governo degli eventi -- è "travirgolette" normale che l'opinione pubblica, che è giusto ricordare non ha una coscienza soggettiva ma soggettivizzata, si smarrisca e abbia paura di se stessa.
E questo perché non ha consapevolezza di se stessa, non si riconosce.
E come potrebbe riuscirci se ogni tre per due viene continuamente indotta a credere che i suoi tratti caratteristici culturali identitari siano sbagliati?)
Basta che succeda una cosa qualsiasi, e al mondo ne succedono di cose, che il libero mercato sclera, le borse iniziano a crollare e via di questo passo finchè tutto quello che è imprevedibile diventa paura.
Oramai siamo arrivati all'isteria di massa (che è femmina e quindi "mobile").
Le borse crollano ogni scoreggia a piè sospinto, stanno iniziando ad agitarsi ora per il referendum di ottobre paventando disgrazia tragedia sciagura etc etc nel caso vinca il no.
Io mi chiedo come faccia laggente a reggere a tutti questi allarmi che manco in tempo di guerra le sirene suonavano a questi ritmi incalzanti.
La road map è tracciata e non è possibile deviare o scostarsi da un futuro che più determinato non si può.
Come è possibile acccettare un futuro senza alternativa alcuna?
Come han fatto a portarci a questo punto?
Il treno è lanciato, è senza pilota (e fan di tutto per farci credere che senza pilota è meglio) e non può deviare dalla linea retta senza provocare un disastro (questo è quello che vogliono farci credere e ci stanno riuscendo).
Purtroppo nella sua folle corsa travolge chiunque non riesca a stare al passo senza alcuna pietà.
Come invidio quel poco di saggezza che la generazione anziana inglese è riuscita a mantenere sganciandosi alla prima occasione che gli è stata data. Quanto abisso tra i loro "vecchi" e i "nostri".
Per questo sono molto pessimista (realista) sul futuro che aspetta l'Europa, alle nazioni pilastro dell'economia europea non sarà più concessa alcuna possibilità di scelta (bisogna dire che a noi italiani questa opportunità non hanno mai, nemmeno in sogno, pensato di darcela).
Come penso da alcuni anni, l'unica reale speranza proviene dalla Francia (e accetto scommesse se qualcuno ne avesse il coraggio! Ma si sa, il coraggio lo si ha e non è possibile darselo).
Sclerate gente...sclerate...
domenica 19 giugno 2016
Le nuove opportunità del libero mercato
Una cosa è certa; con questioni come la Brexit, o l'operazione a cuore aperto di Berlusconi ci sono ottime opportunità, per chi maneggia grandi capitali finanziari, di ottenere lauti guadagni in breve tempo e con pochi rischi.
Non credo sia poi così difficile, per coloro i quali il loro mestiere sia quello della manipolazione psicologica di persone ad alto squilibrio mentale, indurre qualche integralista borderline a compiere un gesto eclatante.
Che poi il risultato è quello di riuscire a modificare l'opinione di molti indecisi su una questione tanto delicata (per un opinione pubblica sclerotizzata) come la Brexit.
Nel giro di una settimana in tanti hanno venduto tutto sui mercati sospinti da una martellante propaganda che prospettava piaghe tragedia, sciagura etc etc (e qualcuno ha comprato), poi succede quel che sappiamo e di colpo ai mercati torna la fiducia.
Sia in un caso; e cioè quello che la faccenda sia stata manipolata quantitativamente e qualitativamente nelle possibilità di chi può. Sia nell'altro; che tutti gli avvenimenti non abbiano nulla o quasi nulla di orchestrato, ci troviamo di fronte a una condizione generale altamente preoccupante.
In entrambi stiamo lasciando le nostre vite alla mercè di forze poco edificanti.
Non credo sia poi così difficile, per coloro i quali il loro mestiere sia quello della manipolazione psicologica di persone ad alto squilibrio mentale, indurre qualche integralista borderline a compiere un gesto eclatante.
Che poi il risultato è quello di riuscire a modificare l'opinione di molti indecisi su una questione tanto delicata (per un opinione pubblica sclerotizzata) come la Brexit.
Nel giro di una settimana in tanti hanno venduto tutto sui mercati sospinti da una martellante propaganda che prospettava piaghe tragedia, sciagura etc etc (e qualcuno ha comprato), poi succede quel che sappiamo e di colpo ai mercati torna la fiducia.
Sia in un caso; e cioè quello che la faccenda sia stata manipolata quantitativamente e qualitativamente nelle possibilità di chi può. Sia nell'altro; che tutti gli avvenimenti non abbiano nulla o quasi nulla di orchestrato, ci troviamo di fronte a una condizione generale altamente preoccupante.
In entrambi stiamo lasciando le nostre vite alla mercè di forze poco edificanti.
domenica 5 giugno 2016
A cosa servono gli intellettuali.
Beh, a questa frase non posso non farci un post.
Ecco quale sarebbe la "posizione" di un intellettuale nella società, in buona sostanza; a cosa servono gli intellettuali?
(...) l'atteggiamento progressista dell'intellettuale che concepisce il proprio ruolo di servizio verso la comunità che lo nutre ponendosi a difesa degli interessi dei ceti subalterni, (...)
Questo sarebbe un vero intellettuale di sinistra (la vera sinistra, quella che concepisce la politica come strumento per l'emancipazione dei più deboli dai più forti).
Oggi invece l'intellettuale ("di sinistra") è diventato colui che cerca di addolcire la supposta, anzi il suppostone alle classi più deboli dicendogli che devono ringraziare il cielo perché "la supposta" potrebbe essere più grande.
Ma soprattutto che non si potrebbe fare diversamente; cioè non c'è scelta, il percorso è obbligato e l'unico ragionamento a cui giunge è che non c'è alternativa, non si può far altro che abbandonarsi alle forze cicliche "naturali".
Cioè di buttare nel cesso millenni e millenni di sforzi umani che hanno cercato di contrastarle per riuscire a diventare ciò che siamo ora. E 'ntu culu il progresso.
Ecco quale sarebbe la "posizione" di un intellettuale nella società, in buona sostanza; a cosa servono gli intellettuali?
(...) l'atteggiamento progressista dell'intellettuale che concepisce il proprio ruolo di servizio verso la comunità che lo nutre ponendosi a difesa degli interessi dei ceti subalterni, (...)
Questo sarebbe un vero intellettuale di sinistra (la vera sinistra, quella che concepisce la politica come strumento per l'emancipazione dei più deboli dai più forti).
Oggi invece l'intellettuale ("di sinistra") è diventato colui che cerca di addolcire la supposta, anzi il suppostone alle classi più deboli dicendogli che devono ringraziare il cielo perché "la supposta" potrebbe essere più grande.
Ma soprattutto che non si potrebbe fare diversamente; cioè non c'è scelta, il percorso è obbligato e l'unico ragionamento a cui giunge è che non c'è alternativa, non si può far altro che abbandonarsi alle forze cicliche "naturali".
Cioè di buttare nel cesso millenni e millenni di sforzi umani che hanno cercato di contrastarle per riuscire a diventare ciò che siamo ora. E 'ntu culu il progresso.
mercoledì 25 maggio 2016
Paradosso della settimana enigmatica
Mi son sempre chiesto come abbia fatto la Polonia ...anzi i Polacchi a rimanere tali schiacciati tra due delle superpotenza della storia europea quali la Germania e la Russia.
Invasi a ciclo continuo dagli uni e dagli altri e probabilmente, la butto lì senza sapere, anche dall'impero austroungarico e chissà ancora da chi altri.
Eppure hanno tenuto duro e hanno mantenuto una loro identità assieme alla voglia, alla determinazione, alla cocciutaggine, al sacrificio, alle tragedie di restare quello che si sentono di essere.
Anzi, è proprio ultimamente che hanno dimostrato che da loro gli zebedei non sono giunti per niente al crepuscolo; dice no all'euro, no ai migranti in libertà e no all'austerità (per ora, poi si sa, iniziano ad arrivare "liberi" capitali "occidentali" che inizieranno un'opera di "convincimento" verso la classe dirigente, e se non dovesse funzionare si passa tramite università e mondo del webbe. Ma per il momento la mia stima ai polacchi -- per quel nulla che vale).
Incredibilmente, proprio da tanta cocciutaggine viene l'idea balzana di una lingua universale per le occasioni impellenti di internazionalismo.
Non è paradossale? Lotti tanto per l'identità, e poi, proprio da lì viene uno che vorrebbe che tutti parlassero una lingua inventata.
Come ho sentito dire da una napoletana: " 'A ggent'è shtrana (con la esse di scivolo)".
Invasi a ciclo continuo dagli uni e dagli altri e probabilmente, la butto lì senza sapere, anche dall'impero austroungarico e chissà ancora da chi altri.
Eppure hanno tenuto duro e hanno mantenuto una loro identità assieme alla voglia, alla determinazione, alla cocciutaggine, al sacrificio, alle tragedie di restare quello che si sentono di essere.
Anzi, è proprio ultimamente che hanno dimostrato che da loro gli zebedei non sono giunti per niente al crepuscolo; dice no all'euro, no ai migranti in libertà e no all'austerità (per ora, poi si sa, iniziano ad arrivare "liberi" capitali "occidentali" che inizieranno un'opera di "convincimento" verso la classe dirigente, e se non dovesse funzionare si passa tramite università e mondo del webbe. Ma per il momento la mia stima ai polacchi -- per quel nulla che vale).
Incredibilmente, proprio da tanta cocciutaggine viene l'idea balzana di una lingua universale per le occasioni impellenti di internazionalismo.
Non è paradossale? Lotti tanto per l'identità, e poi, proprio da lì viene uno che vorrebbe che tutti parlassero una lingua inventata.
Come ho sentito dire da una napoletana: " 'A ggent'è shtrana (con la esse di scivolo)".
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domenica 22 maggio 2016
Radicalmente contro l'identità italiana
Di Pannella posso solo dire che ha appoggiato ogni istanza esterofila che mirava a smembrare le basi identitarie della nostra nazione a favore di un sogno europeistamondialistasupercazzolaristaantani (che immancabilmente favorivano l'imperialismo anglofono).
Quindi non ho nessun rimpianto, anzi.
Quindi non ho nessun rimpianto, anzi.
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