lunedì 5 febbraio 2018

Che ffaccio, emigro??!

https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/01/17/news/macron-difende-il-lavoro-sui-migranti-ma-il-guaio-di-calais-e-il-sogno-inglese-173396/

https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/02/02/news/ci-sono-stati-nuovi-scontri-tra-migranti-a-calais-176570/

https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/01/16/news/calais-reportage-condizioni-durissime-nei-centri-immigrati-173207/
Nel caso ci fossero dei dubbi relativi alla dimensione del prolema...

La questione migranti è destinata ad un brutto epilogo.
Il problema principale è quello relativo a chi di fatto ha il potere di influenzare un simile progetto di globalizzazione del fattore lavoro - leggi multinazionali, gruppi finanziari, banche internazionali e affini - ma al contempo non abbia la minima idea di cosa tutto questo comporterà nel medio periodo (avvenimenti tragici).

(...) Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita. (...)

Non ricordo...a quale cantico corrisponde?

martedì 30 gennaio 2018

Intanto pubblico, poi, quando il tempo lo permetterà, bisognerà fare qualche considerazione di tipo umanistico.

Dal basso (reloaded)

L'unica spazio ove si possa applicare una qualsivoglia politica dal basso, è quella di pretendere che le regole vengano rispettate.
Netto, preciso concreto.

Spesso la deflazione organica alla borghesia e alle aristocrazie, prende forma, di fatto, nella non applicazione delle norme base.
Ad esempio, nella palazzina ove abito, un forte temporale ha sradicato un tetto mal costruito causa estremo ribasso.
La ditta esecutrice, per potersi accaparrare il lavoro, compie una serie di inadempienze nell'esecuzione dei lavori e nell'organizzazione del cantiere, e il responsabile dei lavori ha un conflitto di interessi, in quanto, meno prendono gli operai, più prende lei (lei pensa così possa essere, grulla).

Gli operai, certo, potrebbero sollevare questioni (quelli che subiscono la deflazione sono loro)...e quindi?!
Per avere la sicurezza che gli operai non possano interrompere questo processo di disgregazione della qualità e del diritto, si importano operai da culture nelle quali il Diritto e la qualità sono usualmente disattesi (questo è il motivo per il quale il settore dell'edilizia, solo un esempio, è retto in maggioranza da extracomunitari).
Gli organi di controllo non controllano -  Per connivenza di interessi, oltre alla ristrettezza delle disponibilità dovute ai tagli - e il cerchio è "belle che chiuso".
Di fatto è questo un modo attraverso il quale si materializza un surplus per chi sta verso il vertice, o al vertice, della piramide.


Servirebbe un intervento normativo "dall'alto" che, purtroppo, non può arrivare.
Ecco perché, l'unico modo per impedire un tale scempio, è quello di far rispettare le regole. E va fatto dal basso.
E va fatto con pedanteria e continuità, rompendo i coglioni alle classi dirigenti, fossero anche solo quelle che dirigono un cantiere.

Amen.


domenica 17 dicembre 2017

Dottrina

" (...)  Siamo insomma all’apologia della dottrina Schäuble, che come abbiamo visto ammette la flessibilità in cambio di un rientro del debito, tuttavia nell’ambito di un sistema nel quale il coordinamento delle politiche economiche nazionali costituisce una pratica spoliticizzata, affidata a tecnocrati politicamente irresponsabili. E proprio questo dispone la proposta di direttiva, che si occupa della composizione dei menzionati enti indipendenti, i cui membri devono essere scelti “in base alle loro esperienze e competenze in materia di macroeconomia, finanze pubbliche e gestione di bilancio”, assicurando loro poteri praticamente sconfinati: tra l’altro un “ampio e tempestivo accesso alle informazioni per svolgere i compiti loro affidati”. E che oltretutto, sempre per spoliticizzare la materia di cui si occupa, stabilisce che deve essere recepita non con legge ordinaria, come si addice allo strumento direttiva, bensì con “disposizioni vincolanti e permanenti, di natura costituzionale o altrimenti garantite quanto al loro pieno rispetto e osservanza”. (...)

Queste sono le ultime direttive che, come oramai succede da almeno una decina di anni a questa parte in maniera assillante e fastidiosamente prevaricativa,  la cosiddetta Leuropa cerca di porre in atto.

La Costituzione come intralcio al compimento della vittoria totale della classe dominante sul resto dei Popoli europei.

(a me parono sempre le solite cose per chi le ha capite, per chi invece, a questo punto del dibattito, pensa che il problema sia morale...io sto con Darwin...)

P.S tratto da qui

lunedì 23 ottobre 2017

Et maxima ex paradoxis (google docet)

Ciò che politicamente si intende come sinistra ha come suo santo Graal la cultura (cioè, ciò che viene trasmesso da generazione in generazione attraverso la lingua, lo scritto e ogni altra qualsiasi forma di dati codificati umanamente).

Il più grande dei luoghi comuni "moderni" è: "Siamo tutti uguali!" (nell'accezione umana di razza).

Ebbene, questo è un paradigma naturale/culturale (nel senso che la scoperta della sostanziale uguaglianza degli esseri umani è un'informazione culturale ricavata dalla natura -- cioè un'informazione non culturale).

Tirando le somme, il sinistrorso basa i propri paradigmi, su concetti che stanno alla base dei paradigmi destrorsi.

La domanda sarebbe: "Potrà mai la SX gettare basi solide sulle quali costruire un futuro?" (che non avvantaggi la destra, aggiungo io...).

mercoledì 18 ottobre 2017

Chi si fa pecora il lupo lo mangia

Diario di bordo 18/10/17

Oggi dopo alcuni anni ho viaggiato con Trenitalia. Tra porte che non funzionavano, orari ai quali il viaggiatore non può far altro che pregare per poter acchiappare una coincidenza (la stessa coincidenza è stata, nella maggior parte dei casi, dichiarata non tale per potersi cavare dagli impicci legali), abbandono delle aree pertinenti all'azienda, abbandono degli edifici dismessi, sporcizia e carenza di servizi; l'impressione che ho avuto è stata quella di un Paese abbandonato ad un destino che non è più nelle sue mani e che verrà spolpato boccone dopo boccone dall'istinto predatorio lasciato libero a se stesso.

Altra chicca di oggi; mentre aspettavo in ospedale per una visita, tra il pubblico è iniziata la "solita" discussione sui politici di Roma che prendono troppo, che sono disonesti e via dicendo da luogo comune a forcone comune.
Ad un certo punto ho detto: "Certo che è curioso che si parli sempre di quelli che prendono "seddicimilaeuroalmese" e non di quelli che ne prendono sedicimila all'ora".
Subito quella che tesseva le fila ha detto una cosa tipo..."Eh, vabbè...ma quelli...si sa..." ...

Ma che cazzo si sa??!! Che cazzo volevi dire??!!

Servirebbe richiudere i recinti e trovare una unità d'intenti.
Non conta la grandezza di uno Stato (peggio che mai un'accozzaglia di Stati), ma la sua unità identitaria naturale e culturale.