La ricchezza è nelle mani delle generazione del passato che compiono scelte tese a preservarla a discapito di quella che verrà. Debitore/Creditore hanno interessi divergenti, così come Giovane/Anziano, se lo si capisse ne guadagneremmo tutti.
martedì 30 gennaio 2018
Dal basso (reloaded)
L'unica spazio ove si possa applicare una qualsivoglia politica dal basso, è quella di pretendere che le regole vengano rispettate.
Netto, preciso concreto.
Spesso la deflazione organica alla borghesia e alle aristocrazie, prende forma, di fatto, nella non applicazione delle norme base.
Ad esempio, nella palazzina ove abito, un forte temporale ha sradicato un tetto mal costruito causa estremo ribasso.
La ditta esecutrice, per potersi accaparrare il lavoro, compie una serie di inadempienze nell'esecuzione dei lavori e nell'organizzazione del cantiere, e il responsabile dei lavori ha un conflitto di interessi, in quanto, meno prendono gli operai, più prende lei (lei pensa così possa essere, grulla).
Gli operai, certo, potrebbero sollevare questioni (quelli che subiscono la deflazione sono loro)...e quindi?!
Per avere la sicurezza che gli operai non possano interrompere questo processo di disgregazione della qualità e del diritto, si importano operai da culture nelle quali il Diritto e la qualità sono usualmente disattesi (questo è il motivo per il quale il settore dell'edilizia, solo un esempio, è retto in maggioranza da extracomunitari).
Gli organi di controllo non controllano - Per connivenza di interessi, oltre alla ristrettezza delle disponibilità dovute ai tagli - e il cerchio è "belle che chiuso".
Di fatto è questo un modo attraverso il quale si materializza un surplus per chi sta verso il vertice, o al vertice, della piramide.
Servirebbe un intervento normativo "dall'alto" che, purtroppo, non può arrivare.
Ecco perché, l'unico modo per impedire un tale scempio, è quello di far rispettare le regole. E va fatto dal basso.
E va fatto con pedanteria e continuità, rompendo i coglioni alle classi dirigenti, fossero anche solo quelle che dirigono un cantiere.
Amen.
Netto, preciso concreto.
Spesso la deflazione organica alla borghesia e alle aristocrazie, prende forma, di fatto, nella non applicazione delle norme base.
Ad esempio, nella palazzina ove abito, un forte temporale ha sradicato un tetto mal costruito causa estremo ribasso.
La ditta esecutrice, per potersi accaparrare il lavoro, compie una serie di inadempienze nell'esecuzione dei lavori e nell'organizzazione del cantiere, e il responsabile dei lavori ha un conflitto di interessi, in quanto, meno prendono gli operai, più prende lei (lei pensa così possa essere, grulla).
Gli operai, certo, potrebbero sollevare questioni (quelli che subiscono la deflazione sono loro)...e quindi?!
Per avere la sicurezza che gli operai non possano interrompere questo processo di disgregazione della qualità e del diritto, si importano operai da culture nelle quali il Diritto e la qualità sono usualmente disattesi (questo è il motivo per il quale il settore dell'edilizia, solo un esempio, è retto in maggioranza da extracomunitari).
Gli organi di controllo non controllano - Per connivenza di interessi, oltre alla ristrettezza delle disponibilità dovute ai tagli - e il cerchio è "belle che chiuso".
Di fatto è questo un modo attraverso il quale si materializza un surplus per chi sta verso il vertice, o al vertice, della piramide.
Servirebbe un intervento normativo "dall'alto" che, purtroppo, non può arrivare.
Ecco perché, l'unico modo per impedire un tale scempio, è quello di far rispettare le regole. E va fatto dal basso.
E va fatto con pedanteria e continuità, rompendo i coglioni alle classi dirigenti, fossero anche solo quelle che dirigono un cantiere.
Amen.
domenica 17 dicembre 2017
Dottrina
" (...) Siamo insomma all’apologia della dottrina Schäuble, che come abbiamo visto ammette la flessibilità in cambio di un rientro del debito, tuttavia nell’ambito di un sistema nel quale il coordinamento delle politiche economiche nazionali costituisce una pratica spoliticizzata, affidata a tecnocrati politicamente irresponsabili. E proprio questo dispone la proposta di direttiva, che si occupa della composizione dei menzionati enti indipendenti, i cui membri devono essere scelti “in base alle loro esperienze e competenze in materia di macroeconomia, finanze pubbliche e gestione di bilancio”, assicurando loro poteri praticamente sconfinati: tra l’altro un “ampio e tempestivo accesso alle informazioni per svolgere i compiti loro affidati”. E che oltretutto, sempre per spoliticizzare la materia di cui si occupa, stabilisce che deve essere recepita non con legge ordinaria, come si addice allo strumento direttiva, bensì con “disposizioni vincolanti e permanenti, di natura costituzionale o altrimenti garantite quanto al loro pieno rispetto e osservanza”. (...)
Queste sono le ultime direttive che, come oramai succede da almeno una decina di anni a questa parte in maniera assillante e fastidiosamente prevaricativa, la cosiddetta Leuropa cerca di porre in atto.
La Costituzione come intralcio al compimento della vittoria totale della classe dominante sul resto dei Popoli europei.
(a me parono sempre le solite cose per chi le ha capite, per chi invece, a questo punto del dibattito, pensa che il problema sia morale...io sto con Darwin...)
P.S tratto da qui
Queste sono le ultime direttive che, come oramai succede da almeno una decina di anni a questa parte in maniera assillante e fastidiosamente prevaricativa, la cosiddetta Leuropa cerca di porre in atto.
La Costituzione come intralcio al compimento della vittoria totale della classe dominante sul resto dei Popoli europei.
(a me parono sempre le solite cose per chi le ha capite, per chi invece, a questo punto del dibattito, pensa che il problema sia morale...io sto con Darwin...)
P.S tratto da qui
lunedì 23 ottobre 2017
Et maxima ex paradoxis (google docet)
Ciò che politicamente si intende come sinistra ha come suo santo Graal la cultura (cioè, ciò che viene trasmesso da generazione in generazione attraverso la lingua, lo scritto e ogni altra qualsiasi forma di dati codificati umanamente).
Il più grande dei luoghi comuni "moderni" è: "Siamo tutti uguali!" (nell'accezione umana di razza).
Ebbene, questo è un paradigma naturale/culturale (nel senso che la scoperta della sostanziale uguaglianza degli esseri umani è un'informazione culturale ricavata dalla natura -- cioè un'informazione non culturale).
Tirando le somme, il sinistrorso basa i propri paradigmi, su concetti che stanno alla base dei paradigmi destrorsi.
La domanda sarebbe: "Potrà mai la SX gettare basi solide sulle quali costruire un futuro?" (che non avvantaggi la destra, aggiungo io...).
Il più grande dei luoghi comuni "moderni" è: "Siamo tutti uguali!" (nell'accezione umana di razza).
Ebbene, questo è un paradigma naturale/culturale (nel senso che la scoperta della sostanziale uguaglianza degli esseri umani è un'informazione culturale ricavata dalla natura -- cioè un'informazione non culturale).
Tirando le somme, il sinistrorso basa i propri paradigmi, su concetti che stanno alla base dei paradigmi destrorsi.
La domanda sarebbe: "Potrà mai la SX gettare basi solide sulle quali costruire un futuro?" (che non avvantaggi la destra, aggiungo io...).
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mercoledì 18 ottobre 2017
Chi si fa pecora il lupo lo mangia
Diario di bordo 18/10/17
Oggi dopo alcuni anni ho viaggiato con Trenitalia. Tra porte che non funzionavano, orari ai quali il viaggiatore non può far altro che pregare per poter acchiappare una coincidenza (la stessa coincidenza è stata, nella maggior parte dei casi, dichiarata non tale per potersi cavare dagli impicci legali), abbandono delle aree pertinenti all'azienda, abbandono degli edifici dismessi, sporcizia e carenza di servizi; l'impressione che ho avuto è stata quella di un Paese abbandonato ad un destino che non è più nelle sue mani e che verrà spolpato boccone dopo boccone dall'istinto predatorio lasciato libero a se stesso.
Altra chicca di oggi; mentre aspettavo in ospedale per una visita, tra il pubblico è iniziata la "solita" discussione sui politici di Roma che prendono troppo, che sono disonesti e via dicendo da luogo comune a forcone comune.
Ad un certo punto ho detto: "Certo che è curioso che si parli sempre di quelli che prendono "seddicimilaeuroalmese" e non di quelli che ne prendono sedicimila all'ora".
Subito quella che tesseva le fila ha detto una cosa tipo..."Eh, vabbè...ma quelli...si sa..." ...
Ma che cazzo si sa??!! Che cazzo volevi dire??!!
Servirebbe richiudere i recinti e trovare una unità d'intenti.
Non conta la grandezza di uno Stato (peggio che mai un'accozzaglia di Stati), ma la sua unità identitaria naturale e culturale.
Oggi dopo alcuni anni ho viaggiato con Trenitalia. Tra porte che non funzionavano, orari ai quali il viaggiatore non può far altro che pregare per poter acchiappare una coincidenza (la stessa coincidenza è stata, nella maggior parte dei casi, dichiarata non tale per potersi cavare dagli impicci legali), abbandono delle aree pertinenti all'azienda, abbandono degli edifici dismessi, sporcizia e carenza di servizi; l'impressione che ho avuto è stata quella di un Paese abbandonato ad un destino che non è più nelle sue mani e che verrà spolpato boccone dopo boccone dall'istinto predatorio lasciato libero a se stesso.
Altra chicca di oggi; mentre aspettavo in ospedale per una visita, tra il pubblico è iniziata la "solita" discussione sui politici di Roma che prendono troppo, che sono disonesti e via dicendo da luogo comune a forcone comune.
Ad un certo punto ho detto: "Certo che è curioso che si parli sempre di quelli che prendono "seddicimilaeuroalmese" e non di quelli che ne prendono sedicimila all'ora".
Subito quella che tesseva le fila ha detto una cosa tipo..."Eh, vabbè...ma quelli...si sa..." ...
Ma che cazzo si sa??!! Che cazzo volevi dire??!!
Servirebbe richiudere i recinti e trovare una unità d'intenti.
Non conta la grandezza di uno Stato (peggio che mai un'accozzaglia di Stati), ma la sua unità identitaria naturale e culturale.
domenica 15 ottobre 2017
There is not alternative
E' chiaro che l'attuale classe dirigente, conscia o ignara, nolente o dolente, stia cercando di porre in essere condizioni generali di ingovernabilità.
Partendo dal presupposto che a nessuno di loro interessi sostanzialmente la sorte del Paese, chi per mero calcolo, chi per incapacità intellettiva, non ci si può stupire se a poco più di alcune settimane dal voto, essi non siano stati in grado di produrre una legge elettorale che rispetti le linee guida della Costituzione (che verrà quindi molto probabilmente delegittimata e esautorata, e sostituita da una scelta autoritaria del presidente della Repubblica (quello che non sa dire più di cinque parole di fila - provate a farci caso, sembra telecomandato. Sembra è in forma garantista).
Tralasciando chi non è in grado di immaginare scenari di Realpolitik internazionale e si accanisce politicamente agitando la questione morale (di cui ho la massima pena - non puoi occuparti di questioni socialmente determinanti riducendole ad una semplice e banale questione moralistica), possiamo considerare tutti gli altri (quelli che consapevolmente stanno cercando di creare quanto più caos possibile), alla stregua di traditori del Popolo italiano.
Essi sono consapevoli della loro condotta. Sanno valutare benissimo la situazione dal punto di vista del breve periodo; cioè sanno che per poter mantenere la loro posizione gerarchica nell'attuale organigramma europeo, devono ubbidire alle direttive che provengono dall'attuale sistema di potere europeo.
Scientemente svendono la Nazione a poteri sovranazionali ben sapendo che a farne le spese saranno le classi più deboli.
Prepariamoci, nel giro di qualche settimana dalle elezioni, ad assistere ad un intervento a gamba tesa dei poteri forti dettato dalla solita emergenza immaginaria, condita da una serie di considerazioni che avranno come base il dilagante paradigma del; "There is not alternative!"
Partendo dal presupposto che a nessuno di loro interessi sostanzialmente la sorte del Paese, chi per mero calcolo, chi per incapacità intellettiva, non ci si può stupire se a poco più di alcune settimane dal voto, essi non siano stati in grado di produrre una legge elettorale che rispetti le linee guida della Costituzione (che verrà quindi molto probabilmente delegittimata e esautorata, e sostituita da una scelta autoritaria del presidente della Repubblica (quello che non sa dire più di cinque parole di fila - provate a farci caso, sembra telecomandato. Sembra è in forma garantista).
Tralasciando chi non è in grado di immaginare scenari di Realpolitik internazionale e si accanisce politicamente agitando la questione morale (di cui ho la massima pena - non puoi occuparti di questioni socialmente determinanti riducendole ad una semplice e banale questione moralistica), possiamo considerare tutti gli altri (quelli che consapevolmente stanno cercando di creare quanto più caos possibile), alla stregua di traditori del Popolo italiano.
Essi sono consapevoli della loro condotta. Sanno valutare benissimo la situazione dal punto di vista del breve periodo; cioè sanno che per poter mantenere la loro posizione gerarchica nell'attuale organigramma europeo, devono ubbidire alle direttive che provengono dall'attuale sistema di potere europeo.
Scientemente svendono la Nazione a poteri sovranazionali ben sapendo che a farne le spese saranno le classi più deboli.
Prepariamoci, nel giro di qualche settimana dalle elezioni, ad assistere ad un intervento a gamba tesa dei poteri forti dettato dalla solita emergenza immaginaria, condita da una serie di considerazioni che avranno come base il dilagante paradigma del; "There is not alternative!"
domenica 23 luglio 2017
Uno schiaffo dopo l'altro
Siamo arrivati al punto che Vespa...si, Bruno Vespa tira le orecchie a questi garzoni che occupano dei ruoli istituzionali di massimo livello che in tempi normali non avrebbero neppure immaginato senza vergognarsi.
Noi ci prendiamo il peggio dei clandestini, quelli meno istruiti, provenienti dai Paesi più sfruttati e devastati dal capitale, e conseguentemente, dal terrorismo.
La Francia si prenderà i pozzi dell'ENI.
Noi continueremo a diminuire il nostro deficit a botte di tagli a Sanità, scuola e sostegno alle famiglie.
Loro continueranno a sbattersene del 3%.
Mi gira solo enormemente il cazzo a pensare in quale situazione di merda, in quale cazzo di babilonia si troverà mio figlio.
Noi ci prendiamo il peggio dei clandestini, quelli meno istruiti, provenienti dai Paesi più sfruttati e devastati dal capitale, e conseguentemente, dal terrorismo.
La Francia si prenderà i pozzi dell'ENI.
Noi continueremo a diminuire il nostro deficit a botte di tagli a Sanità, scuola e sostegno alle famiglie.
Loro continueranno a sbattersene del 3%.
Mi gira solo enormemente il cazzo a pensare in quale situazione di merda, in quale cazzo di babilonia si troverà mio figlio.
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