sabato 4 marzo 2017

Banca d'Italia (cos'è il Credito Pubblico?)

Cavolo, non so bene come spiegarlo...

Allora, ricordo che tempo addietro ero convinto che l'URSS, e quel modo di intendere i sistemi sociali, fossero implosi e che questo fatto avesse poi dato il via libera al Capitalismo senza freni che sta devastando e scombinando l'ordine mondiale.
Cosa che penso credano ancora in tanti.

Poi ho iniziato a frequentare Goofynomics e addentrandomi nei "misteri" dell'economia feci una scoperta che buttava per aria quella convinzione; l'iperliberismo gettò le sue basi e iniziò a dettare la linea molto prima che l'URSS crollasse.

Quindi la narrazione che questa "branchia" dell'economia (la c.d. finanza della fuffa e senza regole fatta da una "ghenga" di broker cocainomani) avesse approfittato della mancanza di controllo per scatenare le proprie teorie dannose è un fake bello e buono.
E' vero il contrario; per sconfiggere i "Socialisti/Comunisti", quelli di destra (per capire cosa sia la "destra" leggere il mio post LA TERZA VIA), scatenarono "La Bestia" finanziaria.

Cosa significa? Significa che avendo il possesso della Moneta e dell'intero sistema bancario, ebbero la possibilità di decidere "loro" a chi e quanto dare di credito. (punto) - (e dove non era ancora così, vedi Italia, ci si arrivò in pochi anni)
Pomparono il credito al massimo regime e anche più spingendo il "Sistema Capitalista Occidentale" al suo "oltre" ingaggiando una guerra a macchia di leopardo sul pianeta e una escalation tecnologica sulle armi totali e convenzionali mettendo i soldi dove a "loro" servivano e portarono al collasso l'URSS (questa cosetta ha avuto un costo di vite umane e di devastazione dell'ambiente difficilmente calcolabili).

A questo credo ci arriviamo tutti; oggi (come l'altro ieri) o hai già di tuo, oppure se non hai credito non combini nulla e il tuo destino lo scrivono "loro" (perché l'altro ieri? Perché ieri ci fu uno spiraglio di una generazione, anche per chi non aveva null'altro che il lavoro come ricchezza, che dava la possibilità di fare qualcosa di utile e di possedere qualcosa -- certo per due motivi; il primo è quello che c'era il desiderio di smetterla con le guerre distruttrici, e il secondo è quello che era tutto distrutto (meno che in USA) e senza strutture e infrastrutture si muore di fame tutti).

Fu lo scoprire quell'inversione fattuale a farmi riflettere.
Il signoraggio è nulla.
Chemmefrega di pagare 3 cent per ogni banconota (che tra l'altro oramai tutte le transazioni sono virtuali, son solo cifre scritte su uno schermo) quando il moltiplicatore di ricchezza varia dall'1,5 all'2,5 e forse più, a seconda dei casi?

Possedere la moneta è l'atto politico più determinante che esista in un sistema sociale.
Se dirigi il sistema bancario sei tu che decidi qual'è il metodo e la regola del credito.
Non importa che una azienda fallisca, non importa che una famiglia fallisca o mille o tutte le famiglie. 
Decido io chi avrà poi il credito per ricostruire, anzi, devo far fallire per poter indirizzare come, quando e chi ricostruirà (e ne deterrà la proprietà).

Basta, punto, stop, fine.

Ma che c'è ancora da capire...

p.s. una cosa ancora non ho capito: come fa Facebook ad attirare tanti investimenti? Come fa a dare così tanti dividendi? Mistero...

Ok, non lo avevo ancora riletto e c'erano...dei refusi...diciamo.





domenica 26 febbraio 2017

La Banca Rubata --- E. A. Poe

Stavo tergiversando e non capivo bene il perché. Avrei voluto pubblicare il prossimo post e ne avevo scritto uno anche molto lungo che è ancora lì ad aspettare.
E' che il concetto che vorrei esprimere è talmente semplice, ma talmente semplice che è...difficilissimo renderlo nel modo giusto.

Iniziamo a mettere sul tavolo un punto molto importante del disegno che ne dovrebbe scaturire e raffigurare l'estrema semplicità.

Qui c'è una pietra tombale per tutti quelli che cianciano di Debito Pubblico.  (in tanti lo sappiamo, ma tanti non lo hanno ancora capito)

E' da leggere e da capire.
Ma soprattutto da capire bene è il fatto incontestabile che il sistema bancario è un sistema PRIVATO.
Facciamo un passo indietro;

(...) ...minuziose considerazioni sulle forme di intelligenza e sul come certe regole, applicabili alla maggioranza delle persone quando se ne vogliono intuire le mosse, non lo siano più quando si ha a che fare con personaggi di particolari capacità intellettuali, e sul come debbano in questi casi essere tenute anche in conto le caratteristiche comportamentali del soggetto, al fine di capire quale via ha seguito per raggiungere il suo scopo. Nel caso particolare la conclusione emergente è che la tecnica migliore per nascondere una cosa è proprio quella di metterla bene in evidenza in mezzo ad altre simili. (...)

Questo è un passaggio tratto da Wiki relativo allo scritto di E.A. Poe dal titolo LA LETTERA RUBATA.
Narra di una lettera che più volte cercata e da più persone, in verità fosse sempre stata sotto gli occhi di tutti, e il motivo per il quale certe cose non vengano notate è legato agli automatismi mentali cui siamo portati a tenere da una serie complessa di fattori.

Altra analogia potremmo trovarla in quel racconto dove il re gira nudo ma, chi per un motivo, chi per un altro, nessuno pare farci caso.

La nostra LETTERA RUBATA, il nostro RE NUDO, è il SISTEMA BANCARIO TOTALMENTE PRIVATO.

Non c'è molto altro da dire, è tutto li.

Per dare un minimo di indizio di cosa significhi questo passaggio, dico solo che se lo Stato Nazionale (ed è per questo che gli vengono imputati tutti i mali) viene equiparato ad una azienda, ad una multinazionale, ad un privato qualsiasi, con tutto ciò che ne consegue relativamente agli interessi, ma anche sul capitale da rendere...allora abbiamo già perso tutto.

Abbiamo perso la nostra umanità, la nostra capacità di aiutare gli sfortunati, di aiutare i deboli, i malati, le donne e i bambini. Di distribuire le comunità sul territorio, di investire nel futuro dei giovani, di pretendere un'istruzione di qualità per tutti, di avere una dignità e un'etica.

In poche parole; di essere uomini.

Lo so, queste parole le avete già sentite.
Ma in pochi hanno inquadrato la causa autentica.
E alcuni che lo hanno fatto ne hanno dato un'immagine complottistica e contorta.
Non c'è nessun complotto, si chiamano strategie di potere.
"Loro" sono molto ben organizzati, coesi e con obbiettivi chiari, "Noi" disorganizzati, divisi e con le idee confuse.

Serve solo prendere la lettera e aprirne la busta e leggere, punto.

Da quando si sono (re)impadroniti del sistema bancario hanno potuto cambiare le regole del gioco alla base.

Il resto è relativo e complementare.

P.S. Centounesimo post, coincidenze?...mah, non creto...



domenica 5 febbraio 2017

El rencojonito

Allora, intanto possiamo già indurre che alla J. Hopkins non è che siano proprio delle cime; tanto per capirci Taddeus Taddei è quello che ha avuto l'infelice uscita sull'Argentina che dopo il default avrebbe (secondi lui, poretto) stampato una nuova moneta chiamata el "corallito".
Povar fio', intanto è el "Corralito", che significa; il Recinto. 
Ed era una misura di politica fiscale che impediva ai capitali interni di prendere la via dell'estero (ma quando la attuarono i capitali erano già usciti tutti; infatti c'è anche il proverbio; "Chiudere la stalla quando i buoi sono già usciti" )

Ma come si fa a fare delle figure di merda di questa portata quando sei il responsabile economico del PD?
O meglio; ma quanto sono piazzati male a mettere un imbecille simile come responsabile del settore più importante dei nostri giorni?

Ecco, noi siamo in queste mani.
Imbecilli totali hanno il potere di prendere decisioni fondamentali per il futuro del paese.
E io continuo a sentire tanti che trattano il popolo italiano come se fosse uno dei popoli peggiori del pianeta.
Ma che cazzo di colpa ne avrebbero se i dirigenti scelgono questi GEGNI ?
Anche loro, l'unica cosa che riescono ad immaginare come soluzione a questo tipo di società è lo stesso di tutti gli altri SINISTRATI; prendere meno, lavorare di più, più a lungo e dimenticarsi un futuro migliore per i propri figli!

Che dio vi maledica, siete solo dei Kapò!




mercoledì 18 gennaio 2017

Tempi Moderni

Il tempo moderno ha sviluppato compiutamente tre concetti: la responsabilità limitata, l'anonimato e la proprietà privata.
Per esempio: MPS rientra perfettamente nel primo. Avrebbero voluto farlo proseguire nel secondo e non ci son riusciti.
Poco male; il primo continua a mantenere attivo lo scudo protettivo entro il quale rientra tutto ciò che riguarda il terzo.

domenica 8 gennaio 2017

Ecce Homo (schioppettii)

(...) "Nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità. Cento, cinquanta anni fa il lavoro era necessità; la buona salute, dono del Signore; la cura del vecchio, atto di pietà familiare; la promozione in ufficio, riconoscimento di un merito; il titolo di studio o l’ apprendistato di mestiere, costoso investimento. Il confronto dell’ uomo con le difficoltà della vita era sentito, come da antichissimo tempo, quale prova di abilità e di fortuna. È sempre più divenuto il campo della solidarietà dei concittadini verso l’ individuo bisognoso, e qui sta la grandezza del modello europeo. Ma è anche degenerato a campo dei diritti che un accidioso individuo, senza più meriti né doveri, rivendica dallo Stato." (...)

Chi era questo fustigatore dei "tempi moderni?
Questo faro di saggezza filosofica che rimembera i bei tempi andati, quando il proletario si spaccava la schiena per la borghesia della quale la sua famiglia faceva parte e dei quali sforzi ne riceveva i frutti.
La sua considerazione sulla salute è relativa alla buona sorte: se nascevi in una famiglia borghese e altri si rovinavano la loro, tu potevi mantenere sana la tua. Se invece sfortunatamente nascevi in una famiglia proletaria, la tua salute andava messa al servizio di quella dei figli della borghesia.

Che genio, che arguzia, che profondità di pensiero!
Come ha fatto l'Italia a finire così in basso con delle menti tanto acute bisognerà pur chiederselo.

Al nostro schioppetta non gli pareva vero che la plebe potesse godere di un sistema statale che metteva a disposizione del cittadino una serie di tutele sulla salute, sulla vecchiaia (che ricordiamocelo, secondo l'idea del nostro schioppetta,  era solo un gesto di magnanimità della tua progenie, il fatto che qualcuno potesse occuparsi di te nella vecchiaia e di non lasciarti morire di freddo in mezzo alla strada. E sarebbe ben felice, se fosse ancora tra noi, di sapere che ciò che lui auspicava e desiderava con tanto zelo, si sta avverando piano piano nel silenzio più ipocrita di quella parte istituzionale che nella difesa di quella classe sociale ha tratto la propria ragione di essere e la propria legittimità, e che invece, vigliaccamente, ha abbandonato alle prepotenze dei poteri forti di cui è andata via via leccandovi le posteriora), sul diritto al lavoro ed alla dignità.

La sua analisi della realtà è estremamente scientifica: se nasci dalla parte sbagliata, t'o'o piji nder culo!

Che uomo! (e quanti ne conosco!!!)

Qualcuno dovrà pur spiegarmi cosa significa evoluzione in termini antropologici e metafisici...prima o poi.

sabato 31 dicembre 2016

Un'arida stagione azzurro stellata sta per finire

Sta per iniziare un anno che credo sarà fondamentale.
Che la Francia sia con noi.
Serve dare una spallata decisiva a questo sistema vessatorio europeo, e serve che tutti si impegnino a voler cambiare il corso della storia.
Ci sono state epoche fallimentari per l'evoluzione umana, e il medioevo è una di queste, che son durate incredibilmente centinaia e centinaia di anni solo per l'accondiscendenza acritica e servile dei dotti al regime dominante.
Serve che gli intellettuali di ogni specie si impegnino ad agire contro il sistema attuale.
Questo sistema malato e marcio va combattuto a partire dalla sua base ideologica profondamente fallimentare.

Buon anno nuovo a tutti quelli che si trovano in una condizione di schiavitù reale e disagio economico in una epoca che grazie alle scoperte scientifiche potrebbe portare ricchezza e dignità generalizzate.

E' solo una questione di coscienza; chi ce l'ha non può esimersi dal combattere il nemico del progresso reale dell'uomo, e cioè chi alimenta politiche di povertà dilagante per le nuove generazioni (e questo è un dato di fatto cari piddini anelanti di poteri decisionali antidemocratici).

giovedì 15 dicembre 2016

Quo vado? (ma dove cazzo voi annà Cozzalone)

Vediamo di capire bene un concetto fondamentale dell'economia "moderna".
All'inizio del secolo prendono forma alcuna teorie sulla produzione dei beni. 
La razionalizzazione del ciclo produttivo portò ad un cambiamento sostanziale del modo di produrre (...) tanto da rivoluzionare notevolmente l'organizzazione della produzione a livello globale e diventare uno dei pilastri fondamentali dell'economia del XX secolo, con notevoli influenze sulla società. (...) WIKI

Appena prima di questa c.d. rivoluzione, il ciclo economico era calibrato su un sistema di produzione "su ordinazione". Per capirci, significa che si produceva nel momento in cui qualcuno (che aveva i soldi) decideva di comprare un prodotto, si trattava cioè di produzioni quantitativamente ristrette.

(è importante capire che la produzione di massa non scaturì da un eccesso di domanda (domanda intesa nell'accezione economica, quella cioè che vede soggetti in possesso di denaro), ma da una innovazione tecnico/teorica. La domanda andava creata.
Vediamo di capirci: A livello contabile il credito è sempre un deficit, quando vi dicono che bisogna ridurre il deficit, intendono quello dello Stato per poter aumentare quello privato (nel caso si voglia mantenere attivo un sistema sociale inclusivo, altrimenti possiamo tornare al Medioevo e allora fine del problema deficit), cioè quello delle banche onde mantenere il monopolio della moneta (e dell'usura aggiungo io).
Ma torniamo alle dinamiche.


Per sostenere un tale cambiamento necessitava rimodellare le dinamiche economiche del sistema, a iniziare da quelle bancarie.
Da quel momento si innesca, a livello economico, quello che potremmo definire il "sistema moderno di produzione di massa", che cambierà in modo sostanziale anche l'immaginario e il compito delle istituzioni concernenti l'economia.

Nel nuovo sistema di produzione delle merci, le imprese produttrici necessitano di capitale da investire in strutture, macchinari e paghe; alle aziende produttrici serve vendere i beni pena fallimento; per poter comprare beni relativamente costosi l'operaio deve avere una buona paga e la certezza di continuare a lavorare con costanza (che non è la figlia del panettiere); la conseguenza è che dovranno prendere corpo istituzioni economiche pronte a erogare denaro a credito (e gira sempre tutto attorno a questa parola), sia alle aziende prima, sia ai lavoratori poi.

Da queste semplici considerazioni è possibile trarne alcune conclusioni (direi svariate, ma a noi interessano soprattutto quelle c.d. socio/economiche con relativa preferenza per le seconde).

L'interesse di tutti è che il ciclo si chiuda: progettazione, produzione, vendita e uso creano un insieme organico.
La parte che a noi tutti interessa comprendere bene, è quella relativa all'operaio salariato, il quale deve avere la certezza di un lavoro sicuro.

Il lavoro sicuro (se così vogliamo chiamarlo nel caso che "posto fisso" vi crei delle turbe) è uno dei pilastri necessari alla produzione massiva dei beni! (non se ne può fare a meno!)

Un'altro di questi pilastri è quello che mette in rapporto; volume delle paghe/produttività.

Per poter vendere tutto il prodotto, l'insieme delle paghe (detto anche Monte Salari) dev'essere commisurato, in un legame stretto, a quanto prodotto.
Senza questi pilastri, ma non solo necessariamente questi, il sistema crolla (come nel '29 e come nel '08).

Ma l'insieme delle elites, delle oligarchie dei produttori e delle istituzioni finanziarie, con la complicità delle classi dirigenti delle nazioni, son riuscite ad escogitare dei sistemi palliativi che posticipano questi fallimenti, facendo altresi in modo che gli stessi ricadano sulle "risorse umane" (come loro le classificano), e cioè il popolo (con l'aggiunta di non poco conto di scarico sul popolo stesso della colpa morale dei fallimenti a colpi di proclami quali: "Avete vissuto sopra le vostre possibilità!", "Siete una generazione di bamboccioni!" etc etc, in pratica cornuti e mazziati).

Una di queste furbizie è quella di riempire la forbice creatasi tra il monte salari e la produttività tramite Debito Pubblico. Questa forbice avrebbe creato una serie continua e costante di fallimenti del ciclo economico vista l'impossibilità matematica di vendere i beni prodotti e di trarne un ricavo.
Il D.P. è stato usato in questo modo, per esempio, attraverso tutto l'arco degli anni '80 in Italia.
Lo Stato pagava in quegli anni interessi reali positivi (ma questa follia è potuta capitare solo perché avevano fatto il divorzio tra Tesoro e Bd'I) sui capitali investiti in titoli pubblici -- notare; nel frattempo tramite una spesa pubblica in deficit che superava la doppia cifra (altro che 2,6%, e questo lo fece tutti gli anni dal '81 al '92) "sosteneva" la spesa degli italiani.

In questo modo le industrie, in special modo la FIAT, vendevano il prodotto e reinvestivano in BOT ricavando rendite nette dal settore finanziario (naturalmente a discapito di investimenti in innovazione e potenziamento degli impianti).
Un enorme grazie a R. Nardella per questo immenso post.

(...la cosa veramente tragicomica è che la FIAT, dopo aver munto la mucca (che ora è nel corridoio, cit LOL), ogni volta che è andata in difficoltà ha attinto a piene mani dalla Cassa dell'integrazione...che ricordiamolo, paga sempre la mucca,  ora ha preso baracca -- i burattini li ha lasciati -- ed è emigrata...."FOZZAJUVEEEE!" gridano gli autentici Fantozzi. )

Bene, abbiamo visto il primo dei "sistemi" usati per chiudere la "forbice".
L'altro è il debito privato, cui famiglie e imprese vengono "invogliate" ad attingervi all'occorrenza.
Questo è nella pratica un gigantesco "schema Ponzi" che lascia sempre alla mucca il fiammifero in mano mentre tutti si accomodano sciallati sulle sedie.
Ecco, è brevemente spiegato QUI (con annessa critica idiota).

Tornando al senso principale del post, possiamo concludere dicendo che un lavoro assicurato e con una retribuzione connessa alla produttività è uno dei pilastri necessari in un capitalismo controllato da una necessaria repressione finanziaria.

(...con buona pace di qualche coglione di comico, mica solo genovese, che si è già dimenticato da dove arriva, e dove tornerà non appena il sistema oligarchico se ne sarà sbarazzato e rimpiazzato per sopravvenuta inutilità...)