Oltre il danno, la beffa.
Non solo gli Italiani non hanno più una loro banca (sapete, il divorzio), e quindi devono finanziare il loro stato sociale e ogni cosa che è pubblica dal mercato mondiale del credito-- cioè gli sciacalli del libero mercato.
Adesso devono pure coprire le sofferenze che le stesse banche creano dando credito a quelle classi del sistema sociale che gli mancano spesso di rispetto augurandogli la durezza del vivere e una più efficace selezione naturale.
Ma la grancassa mediatica urla dai megafoni che ci fan salire sui treni per portarci in una nuova e più consona sistemazione, dove il lavoro finalmente renderà liberi (il bello è che la gente ci sale senza lamentarsi troppo).
p.s. La beffa era la scritta all'entrata nei campi.
La ricchezza è nelle mani delle generazione del passato che compiono scelte tese a preservarla a discapito di quella che verrà. Debitore/Creditore hanno interessi divergenti, così come Giovane/Anziano, se lo si capisse ne guadagneremmo tutti.
domenica 31 gennaio 2016
Tu che sei l'ammericano...whisky soda e rock'&'roll
Un caro saluto ai lettori americani (che rendono questo blog internazionale).
Sappiate che siete un quinto delle mie visualizzazioni (che sono molto poche, certo) e che credo sia un dato in percentuale che pochi altri blog possano battere (è poco ma mi accontento).
Mi immagino anche che la maggioranza dei visitatori siano giovani e siano Italiani. Beh, sappiate che siamo messi davvero molto male. Ben poche sono le persone che hanno una consapevolezza di quello che sta capitando, e sarà molto dura per le nuove generazioni vivere in questo Paese.
Forse fate bene voi se state cercando una sistemazione da quelle parti, ma se volete tornare è meglio che cerchiate di prendere coscienza dell'insieme delle dinamiche che stanno per andare a regime nella nostra società e che non porteranno a nulla di buono-- anche se la vostra classe sociale vi dà l'illusione che il peggio non andrà a toccarvi.
I commenti sono liberi e non metto censura alcuna (e d'altronde ognuno si mostra per quello che è) e sarebbe interessante sapere quali siano le condizioni generali del sistema americano raccontate da un punto di vista che sta dentro quel sistema.
Questo post ve lo dovevo.
A risentirci e ciao.
Sappiate che siete un quinto delle mie visualizzazioni (che sono molto poche, certo) e che credo sia un dato in percentuale che pochi altri blog possano battere (è poco ma mi accontento).
Mi immagino anche che la maggioranza dei visitatori siano giovani e siano Italiani. Beh, sappiate che siamo messi davvero molto male. Ben poche sono le persone che hanno una consapevolezza di quello che sta capitando, e sarà molto dura per le nuove generazioni vivere in questo Paese.
Forse fate bene voi se state cercando una sistemazione da quelle parti, ma se volete tornare è meglio che cerchiate di prendere coscienza dell'insieme delle dinamiche che stanno per andare a regime nella nostra società e che non porteranno a nulla di buono-- anche se la vostra classe sociale vi dà l'illusione che il peggio non andrà a toccarvi.
I commenti sono liberi e non metto censura alcuna (e d'altronde ognuno si mostra per quello che è) e sarebbe interessante sapere quali siano le condizioni generali del sistema americano raccontate da un punto di vista che sta dentro quel sistema.
Questo post ve lo dovevo.
A risentirci e ciao.
sabato 30 gennaio 2016
Cultura vs natura?
Un passaggio di un'intervista a P.Giorgio Odifreddi.
""" I teoremi e le teorie matematiche si scoprono o si inventano?
PGO: Queste son sempre cose un po' difficili da raccontare, però io direi tutte e due le cose, nel senso che parte della matematica che sicuramente si scopre, e tutta la parte elementare è di questo genere: per esempio i numeri piccoli, sono, credo, addirittura innati. Ci sono degli esperimenti che si fanno con i bambini che non parlano ancora, a 2-3 mesi dalla nascita: si tirano delle palline dietro ad uno schermo, si mostra una pallina e la si nasconde e poi se ne estraggono due ed i bambini si stupiscono: vuol dire che hanno un senso innato per i piccoli numeri e riescono a distinguere uno, due, tre e forse oltre, non so fino a che punto. Per gli animali, idem. Quindi vuol dire che questo è innato, che queste cose sono a priori per l'individuo anche se, ovviamente – ha detto Darwin – a posteriori per la specie nel suo complesso: vale a dire che in qualche modo ce le siamo messe dentro il cervello con l'evoluzione della specie, e nasciamo avendole già. D’altro canto non si scoprono ma si inventano le strutture algebriche e così via."""
Già, se non è cultura la matematica...
Innati...e la domanda sarebbe: "Innati significa da sempre o...trasmessi tramite natura?"
domenica 24 gennaio 2016
http://goofynomics.blogspot.it/2016/01/la-conversione-liraeuro-e-tre.html
Quel post è da incorniciare, leggere e rileggere (quello nel titolo nè).
E' quello che avrei sempre voluto avere a portata di mano, e per un semplice motivo; fare lo spiegone in modo ineccepibile è un lavoraccio.
Avercelo cosi, in quattro tabelline come alle elementari non ha prezzo...anzi, un piccolo prezzo c'è; una donazione ad a/simmetrie.
Poi di quello che ne segue...a parte le risate e lo slero del prof non c'è molto da dire se non che i due blog hanno circa la stessa quantità di commenti (il suo volente, il mio nolente).
Se se ne dovesse andare all'estero non potrei certo biasimarlo.
(tasso Pomicino...ahahah, questa rimarrà definizione "storica")
E' quello che avrei sempre voluto avere a portata di mano, e per un semplice motivo; fare lo spiegone in modo ineccepibile è un lavoraccio.
Avercelo cosi, in quattro tabelline come alle elementari non ha prezzo...anzi, un piccolo prezzo c'è; una donazione ad a/simmetrie.
Poi di quello che ne segue...a parte le risate e lo slero del prof non c'è molto da dire se non che i due blog hanno circa la stessa quantità di commenti (il suo volente, il mio nolente).
Se se ne dovesse andare all'estero non potrei certo biasimarlo.
(tasso Pomicino...ahahah, questa rimarrà definizione "storica")
giovedì 21 gennaio 2016
Demokratia
E' ora di evolvere anche nelle idee.
La fissazione delle idee è un meccanismo mentale che aiuta nella vita di tutti i giorni.
Pensate alle implicazioni pratiche se dovessimo ogni volta valutare "l'identità" del nostro soggetto e dargli un nome perfettamente aderente.
Sicuramente ci sarebbero molti imbecilli in meno in circolazione, questo lo si può capire senza fare troppi spiegoni, giusto?! Forse...
Ma ci saremmo anche persi per strada parecchia di quella tecnologia che ci ha permesso di emanciparsi dai bisogni più impellenti, perché un'altra delle capacità umane è quella di "vedere", "leggere", in poche parole capire il senso anche quando non è palese, un esempio facile è quello delle barzellette, o le frasi fatte i doppi sensi etc, ma applicata alle cose complesse ottiene dei risultati eclatanti.
Ecco due aspetti che ci aiutano a decifrare la realtà circostante.
Il primo aspetto però porta con se alcuni "effetti collaterali", uno è quello di illuderci che la maggior parte delle cose cui abbiamo dato un nome sia a tutti gli effetti quella cosa lì.
Tanto per capirci; all'incirca abbiamo tutti presente cosa sia l'evoluzione (spero non pensiate che l'evoluzione avvenga a balzi netti, cioè, prima era una cosa e poi, appena dopo, è un'altra).
Non è così, è un lento e continuo trasmutare su cicli lunghissimi--i quali cicli sono in relazione al ritmo riproduttivo relativo di ogni essere--in cui i cambiamenti possono manifestarsi una prima volta per poi rimanere nascosti e ripresentarsi successivamente fino a che le condizioni ambientali , in continua relazione con gli organismi, vanno a costituire una solida base costante nel tempo.
Una biforcazione evolutiva si ottiene quando vengono a crearsi degli impedimenti geografici o ambientali che bloccano una relazione continua tra soggetti della stessa specie.
A quel punto la mancanza della rimescolazione continua dei geni lascia all'evoluzione la possibilità di intraprendere due differenti strade.
Che l'ambiente, nella sua interezza, sia determinante lo si capisce dal fatto che vi sia un'evoluzione differente. Se l'evoluzione fosse determinata solo dai geni stessi avremmo la stessa evoluzione anche in posti differenti. Oppure se fosse dovuta al caso--e non si capisce bene questo caso da dove derivi--avremmo cambi evolutivi diversificati e ovunque, ma non è così.
(Poi ci sono interpretazioni... diciamo...divertenti, tipo; "Abbiamo perso i peli perché abbiamo iniziato a vestirci." che scambiano la causa con l'effetto.
O domande demenziali tipo; "?Se deriviamo dalle scimmie, come mai loro son rimaste tali?).
Noi non deriviamo dalle scimmie, ma, con le scimmie, abbiamo un antenato comune; mammifero, spina dorsale, scatola cranica e cervello, quattro arti etc etc.
Ora, tutto questo sta a significare che l'idea che noi abbiamo di un coniglio, o di un topo o di un cavallo, è un'idea statica che ci aiuta nella quotidianità, ma che non corrisponde più in maniera perfettamente aderente al coniglio reale o qualsiasi cosa esso sia.
Per analogia, i processi di consapevolezza, sia individuali che di insieme, e cioè sociali, hanno cicli abbastanza lunghi, e anche loro hanno una certa evoluzione e una certa trasmissibilità genetica a livello delle informazioni contenute nel gene-- e di cui non sappiamo ancora decifrarne il logos, e forse mai ci riusciremo-- la precomprensione delle norme di diritto costitutivo confermano questa lettura della storia umana. Se dovessimo far leggere la nostra costituzione ad un giurista di solo un millennio fa, probabilmente non capirebbe fino in fondo alcuni dei punti oggi considerati imprescindibili.
La "dimensione" mentale dell'uomo odierno e moderno, è una "forma" possibile cui l'uomo accede quando i suoi stadi di crescita vengono fissati dall'esperienza. Ma se non si possiede quella forma non è possibile raggiungerla neppure se ne viene compiuta l'esperienza diretta.
Ho già scritto della differenza di velocità tra cultura e natura, ma è una differenza illusoria, come le bolle finanziarie sono ricchezza nominale rispetto alla ricchezza reale. Entrambe hanno velocità differenti rispetto ai propri ambiti di riferimento, ed entrambe irrimediabilmente torneranno al loro centro di gravità relativo con quanta più forza tanto più vi si sono allontanate.
Se pensiamo agli albori della democrazia e alla società che ne ha visto la nascita, non possiamo non vederne la profonda differenza a livello morale con quella-- seppur sotto un costante attacco-- odierna.
Vi è stata una decisa evoluzione; pur se nei fatti ci sono gli schiavi anche oggi, in linea di principio sta scritto nella costituzione di molti stati che la schiavitù è una pratica assolutamente vietata. Questa è una differenza immensa e il fatto di non capire che è immensa è il sintomo di una patologia intellettuale.
La morale è figlia del proprio tempo, e come il tempo è soggetta all'evoluzione della metafisica olistica della società di riferimento.
Credo sarebbe ora di voler evolvere il concetto di democrazia in un modo più inclusivo e meno esclusivo.
?Cosa significa? Proverò a spiegarlo...ma se qualcuno volesse aggiungere o togliere qualcosa...
p.s. com'è resta ed è stata una gran fatica.
La fissazione delle idee è un meccanismo mentale che aiuta nella vita di tutti i giorni.
Pensate alle implicazioni pratiche se dovessimo ogni volta valutare "l'identità" del nostro soggetto e dargli un nome perfettamente aderente.
Sicuramente ci sarebbero molti imbecilli in meno in circolazione, questo lo si può capire senza fare troppi spiegoni, giusto?! Forse...
Ma ci saremmo anche persi per strada parecchia di quella tecnologia che ci ha permesso di emanciparsi dai bisogni più impellenti, perché un'altra delle capacità umane è quella di "vedere", "leggere", in poche parole capire il senso anche quando non è palese, un esempio facile è quello delle barzellette, o le frasi fatte i doppi sensi etc, ma applicata alle cose complesse ottiene dei risultati eclatanti.
Ecco due aspetti che ci aiutano a decifrare la realtà circostante.
Il primo aspetto però porta con se alcuni "effetti collaterali", uno è quello di illuderci che la maggior parte delle cose cui abbiamo dato un nome sia a tutti gli effetti quella cosa lì.
Tanto per capirci; all'incirca abbiamo tutti presente cosa sia l'evoluzione (spero non pensiate che l'evoluzione avvenga a balzi netti, cioè, prima era una cosa e poi, appena dopo, è un'altra).
Non è così, è un lento e continuo trasmutare su cicli lunghissimi--i quali cicli sono in relazione al ritmo riproduttivo relativo di ogni essere--in cui i cambiamenti possono manifestarsi una prima volta per poi rimanere nascosti e ripresentarsi successivamente fino a che le condizioni ambientali , in continua relazione con gli organismi, vanno a costituire una solida base costante nel tempo.
Una biforcazione evolutiva si ottiene quando vengono a crearsi degli impedimenti geografici o ambientali che bloccano una relazione continua tra soggetti della stessa specie.
A quel punto la mancanza della rimescolazione continua dei geni lascia all'evoluzione la possibilità di intraprendere due differenti strade.
Che l'ambiente, nella sua interezza, sia determinante lo si capisce dal fatto che vi sia un'evoluzione differente. Se l'evoluzione fosse determinata solo dai geni stessi avremmo la stessa evoluzione anche in posti differenti. Oppure se fosse dovuta al caso--e non si capisce bene questo caso da dove derivi--avremmo cambi evolutivi diversificati e ovunque, ma non è così.
(Poi ci sono interpretazioni... diciamo...divertenti, tipo; "Abbiamo perso i peli perché abbiamo iniziato a vestirci." che scambiano la causa con l'effetto.
O domande demenziali tipo; "?Se deriviamo dalle scimmie, come mai loro son rimaste tali?).
Noi non deriviamo dalle scimmie, ma, con le scimmie, abbiamo un antenato comune; mammifero, spina dorsale, scatola cranica e cervello, quattro arti etc etc.
Ora, tutto questo sta a significare che l'idea che noi abbiamo di un coniglio, o di un topo o di un cavallo, è un'idea statica che ci aiuta nella quotidianità, ma che non corrisponde più in maniera perfettamente aderente al coniglio reale o qualsiasi cosa esso sia.
Per analogia, i processi di consapevolezza, sia individuali che di insieme, e cioè sociali, hanno cicli abbastanza lunghi, e anche loro hanno una certa evoluzione e una certa trasmissibilità genetica a livello delle informazioni contenute nel gene-- e di cui non sappiamo ancora decifrarne il logos, e forse mai ci riusciremo-- la precomprensione delle norme di diritto costitutivo confermano questa lettura della storia umana. Se dovessimo far leggere la nostra costituzione ad un giurista di solo un millennio fa, probabilmente non capirebbe fino in fondo alcuni dei punti oggi considerati imprescindibili.
La "dimensione" mentale dell'uomo odierno e moderno, è una "forma" possibile cui l'uomo accede quando i suoi stadi di crescita vengono fissati dall'esperienza. Ma se non si possiede quella forma non è possibile raggiungerla neppure se ne viene compiuta l'esperienza diretta.
Ho già scritto della differenza di velocità tra cultura e natura, ma è una differenza illusoria, come le bolle finanziarie sono ricchezza nominale rispetto alla ricchezza reale. Entrambe hanno velocità differenti rispetto ai propri ambiti di riferimento, ed entrambe irrimediabilmente torneranno al loro centro di gravità relativo con quanta più forza tanto più vi si sono allontanate.
Se pensiamo agli albori della democrazia e alla società che ne ha visto la nascita, non possiamo non vederne la profonda differenza a livello morale con quella-- seppur sotto un costante attacco-- odierna.
Vi è stata una decisa evoluzione; pur se nei fatti ci sono gli schiavi anche oggi, in linea di principio sta scritto nella costituzione di molti stati che la schiavitù è una pratica assolutamente vietata. Questa è una differenza immensa e il fatto di non capire che è immensa è il sintomo di una patologia intellettuale.
La morale è figlia del proprio tempo, e come il tempo è soggetta all'evoluzione della metafisica olistica della società di riferimento.
Credo sarebbe ora di voler evolvere il concetto di democrazia in un modo più inclusivo e meno esclusivo.
?Cosa significa? Proverò a spiegarlo...ma se qualcuno volesse aggiungere o togliere qualcosa...
p.s. com'è resta ed è stata una gran fatica.
venerdì 15 gennaio 2016
Il medioevo è alle porte
Non c'è mobilità sociale.
Le leggi le fanno le monopòlitocrazie.
Viaggiare è diventato un rischio elevato.
Le leggi le fanno le monopòlitocrazie.
Viaggiare è diventato un rischio elevato.
giovedì 14 gennaio 2016
C'era una volta tanto tempo fa...
C'era una volta tanto tempo fa..
Mica tanto tempo fa, diciamo quarant'anni, c'era un paese che, dopo essere uscito distrutto dall'ultima guerra mondiale, era riuscito a trovare il giusto compromesso tra la tendenza onnivora delle classi dominanti e la tendenza alla sciatteria e alla superstizione delle classi sottomesse.
Nella lotta ormai millenaria tra chi realmente produce ricchezza e chi realmente ne gode, e che negli ultimi tre secoli grazie alla scienza--tecnologia aveva aumentato in maniera esponenziale il surplus dei beni essenziali, --cosa che comportava, tra le altre, due tendenze contrastanti; aumento demografico e pianificazione del sistema--dicevamo, un paese aveva trovato la via di mezzo, che per chi ci capisce un minimo di realtà immanente, è quella che ha la giusta dimensione ontologica moderna (poi ci sono i postmoderni, i postontologici, e i postontologicimoderni).
Questo viene confermato da una serie di dati essenziali economici inequivocabili (per chi ne capisce un minimo di economia, nell'accezione di; gestione oculata delle risorse).
Ora questo tipo di società, anche in senso più ampio e internazionale, produce un fatto singolare e determinante: La classe che è deputata a gestire e organizzare la società pone in essere un sistema nel quale si possono quantificare ricchezze "da favola" (o se preferite, da fogno). Queste ricchezze enormi diventano la droga che viene usata per corrompere la classe dirigente facendogli credere di poter passare ad un livello superiore della piramide sociale, e il tutto si trasforma in leggi e ordinamenti distopici via via crescenti (le guerre ne pongono fine).
E' chiaro che se la classe dirigente guadagna 20, diciamo pro capite, e la grande industria si divide 1.000 in diversa misura entro pochissime persone, è facilmente immaginabile che a quelle pochissime persone basta mettere pochi spiccioli per fare proposte allettanti per chiunque.
E già da questo semplice ragionamento si può capire che il paradigma; "Abbassiamo il livello di retribuzione dei politici!", è una "cacata pazzesca" (così accontento Celso).
Ora cambiamo prospettiva e diamo un'occhiata dall'alto alla nostra società e osserviamone la struttura comparandone due periodi prossimi, alquanto differenti ma significativi: dal '50 fin verso la fine degli anni settanta, e da fine anni settanta allo stato attuale.
Sostanzialmente, a livello strutturale e infra, è cambiato poco o niente; più persone sono attive nei servizi e meno in agricoltura e industria.
? Tutto quì ? Si.
Questo significa che il livello tecnologico ha ulteriormente emancipato l'umano dai bisogni essenziali lasciandogli più tempo a disposizione per; chi "guardarsi allo specchio", chi giocare/viaggiare, chi studiare un sistema per fottere gli altri. Ma i suoi strumenti sono sempre i soliti; le infrastrutture rimangono strade e binari percorsi da mezzi disparati e per la quasi totalità a ciclo combustibile fossile, sono aumentati i voli, e cioè sono cresciuti i vantaggi comparati degli aeroplani, si è ampliato e velocizzato lo scambio di informazioni e...e poco altro.
? Ma allora come mai ai miei genitori cresceva il reddito, si compravano casa, si facevano vacanze di almeno quindici giorni (e anche le famiglie numerose) e si riusciva a entrare nel mondo del lavoro anche in età relativamente giovane, tutta l'assistenza sanitaria era compresa, così come la scuola (e chissà cos'altro mi dimentico)?
Questo è il ragionamento che ho iniziato a fare circa sei anni fa.
E devo ringraziare per questo alcuni dei solerti rompicazzo della generazione che mi ha preceduto con tutti i loro bassi ragionamenti idioti sui "giovani di oggi" senza voglia di lavorare, drogati, apatici, menfreghisti etc etc bla bla--che, nota bene, trova albergo ad ogni generazione--i quali mi hanno spinto alla ricerca approfondita delle cause prime, dato che, per quello che riguarda la mia sfera personale, il saldo tra persone che si dan da fare e fancazzisti è nettamente a favore dei primi.
La domanda, per quello che riguarda i suoi aspetti più determinanti, ha avuto una risposta dettagliata ( se ancora non ci siete passati andate su Goofinomics oppure su Orizzonte 48, Icebergfinanza, dai quali potrete trovare tutte le analisi coerenti e aderenti alla realtà che aprono occhi, mente e cuore, e che ringrazio donando quel poco che posso quando posso) , la quale porta in dono un'altra domanda: "Come è potuto accadere che tanto buonsenso sia andato perduto in così poco tempo?".
Poi fai un attimo caso alla fauna che ti circola attorno e qualche idea te la fai. Per esempio ci sono quelli che stimano e apprezzano la cultura dell'Iran, della Palestina, dei Tuareg, quella Siriana, quella Turca, quella del Iocompraretuasorelladuecammeli e schifano e sputano la propria e chi argomenta diversamente (ho scritto argomentano perché loro scrivono frasi tautologiche infilandoci definizioni tipo; giusnaturalismo, oppure islamofobia. Gli chiedi ; ?What?, ma loro sono di buonumore, han trovato un coglione che vorrebbe avere una cultura identitaria (ogni riferimento a persone o fatti relmente accaduti e puramente casuale).
Sono come quelli che nel momento in cui tu vorresti avere un briciolo di sovranità ti dicono che sei nazista (secondo me si scrive co' due z, ma me lo da rosso). O quelli che quando fai notare che in alcuni settori del sistema non è possibile che vi sia concorrenza--tipo le ferrovie; ?cosa faccio, metto un convoglio subito dietro a quello della concorrenza, oppure costruisco una ferrovia parallela? Ma anche le telecomunicazioni facendo un esempio banale; ?chi restaurerà le vecchie e obsolete linee nelle zone a bassa densità demografica dato che è impossibile avere un ritorno finanziario? Tua sorella? Non credo...-- ti danno del comunistastatalistaparassitario, salvo poi scoprire che approfittano di tutte le agevolazioni statali e poi ci sputano sopra.
Trovano queste definizioni fighe--giusnaturalismo, islamofobia, razzismo-- e le usano a cazzorandom.
Poi ci sono quelli che "I giovani bla bla (...) bla, bla blablablabla..".e poi hanno tutti i loro averi che gli sta marcendo, ma vigliacc se gli fanno fare due lavoretti anche sottopagati.
A qualcuno roderà, ma a me capita di riflettere su alcuni aspetti generali, e poi leggere qualcosa scritto da menti eccelse che hanno fatto dei ragionamenti simili.
Certo, loro li hanno fatti prima e meglio, ma io mi accontento.
Così, da un pò, stavo considerando che dopo l'impero Romano c'è stato il medioevo. Capito?! il medioevo, ed è durato circa un millennio! ?Come è stato possibile?
Dal sapere alle tenebre è un attimo (per qualcuno, per altri il rischio non si corre:).
Mica tanto tempo fa, diciamo quarant'anni, c'era un paese che, dopo essere uscito distrutto dall'ultima guerra mondiale, era riuscito a trovare il giusto compromesso tra la tendenza onnivora delle classi dominanti e la tendenza alla sciatteria e alla superstizione delle classi sottomesse.
Nella lotta ormai millenaria tra chi realmente produce ricchezza e chi realmente ne gode, e che negli ultimi tre secoli grazie alla scienza--tecnologia aveva aumentato in maniera esponenziale il surplus dei beni essenziali, --cosa che comportava, tra le altre, due tendenze contrastanti; aumento demografico e pianificazione del sistema--dicevamo, un paese aveva trovato la via di mezzo, che per chi ci capisce un minimo di realtà immanente, è quella che ha la giusta dimensione ontologica moderna (poi ci sono i postmoderni, i postontologici, e i postontologicimoderni).
Questo viene confermato da una serie di dati essenziali economici inequivocabili (per chi ne capisce un minimo di economia, nell'accezione di; gestione oculata delle risorse).
Ora questo tipo di società, anche in senso più ampio e internazionale, produce un fatto singolare e determinante: La classe che è deputata a gestire e organizzare la società pone in essere un sistema nel quale si possono quantificare ricchezze "da favola" (o se preferite, da fogno). Queste ricchezze enormi diventano la droga che viene usata per corrompere la classe dirigente facendogli credere di poter passare ad un livello superiore della piramide sociale, e il tutto si trasforma in leggi e ordinamenti distopici via via crescenti (le guerre ne pongono fine).
E' chiaro che se la classe dirigente guadagna 20, diciamo pro capite, e la grande industria si divide 1.000 in diversa misura entro pochissime persone, è facilmente immaginabile che a quelle pochissime persone basta mettere pochi spiccioli per fare proposte allettanti per chiunque.
E già da questo semplice ragionamento si può capire che il paradigma; "Abbassiamo il livello di retribuzione dei politici!", è una "cacata pazzesca" (così accontento Celso).
Ora cambiamo prospettiva e diamo un'occhiata dall'alto alla nostra società e osserviamone la struttura comparandone due periodi prossimi, alquanto differenti ma significativi: dal '50 fin verso la fine degli anni settanta, e da fine anni settanta allo stato attuale.
Sostanzialmente, a livello strutturale e infra, è cambiato poco o niente; più persone sono attive nei servizi e meno in agricoltura e industria.
? Tutto quì ? Si.
Questo significa che il livello tecnologico ha ulteriormente emancipato l'umano dai bisogni essenziali lasciandogli più tempo a disposizione per; chi "guardarsi allo specchio", chi giocare/viaggiare, chi studiare un sistema per fottere gli altri. Ma i suoi strumenti sono sempre i soliti; le infrastrutture rimangono strade e binari percorsi da mezzi disparati e per la quasi totalità a ciclo combustibile fossile, sono aumentati i voli, e cioè sono cresciuti i vantaggi comparati degli aeroplani, si è ampliato e velocizzato lo scambio di informazioni e...e poco altro.
? Ma allora come mai ai miei genitori cresceva il reddito, si compravano casa, si facevano vacanze di almeno quindici giorni (e anche le famiglie numerose) e si riusciva a entrare nel mondo del lavoro anche in età relativamente giovane, tutta l'assistenza sanitaria era compresa, così come la scuola (e chissà cos'altro mi dimentico)?
Questo è il ragionamento che ho iniziato a fare circa sei anni fa.
E devo ringraziare per questo alcuni dei solerti rompicazzo della generazione che mi ha preceduto con tutti i loro bassi ragionamenti idioti sui "giovani di oggi" senza voglia di lavorare, drogati, apatici, menfreghisti etc etc bla bla--che, nota bene, trova albergo ad ogni generazione--i quali mi hanno spinto alla ricerca approfondita delle cause prime, dato che, per quello che riguarda la mia sfera personale, il saldo tra persone che si dan da fare e fancazzisti è nettamente a favore dei primi.
La domanda, per quello che riguarda i suoi aspetti più determinanti, ha avuto una risposta dettagliata ( se ancora non ci siete passati andate su Goofinomics oppure su Orizzonte 48, Icebergfinanza, dai quali potrete trovare tutte le analisi coerenti e aderenti alla realtà che aprono occhi, mente e cuore, e che ringrazio donando quel poco che posso quando posso) , la quale porta in dono un'altra domanda: "Come è potuto accadere che tanto buonsenso sia andato perduto in così poco tempo?".
Poi fai un attimo caso alla fauna che ti circola attorno e qualche idea te la fai. Per esempio ci sono quelli che stimano e apprezzano la cultura dell'Iran, della Palestina, dei Tuareg, quella Siriana, quella Turca, quella del Iocompraretuasorelladuecammeli e schifano e sputano la propria e chi argomenta diversamente (ho scritto argomentano perché loro scrivono frasi tautologiche infilandoci definizioni tipo; giusnaturalismo, oppure islamofobia. Gli chiedi ; ?What?, ma loro sono di buonumore, han trovato un coglione che vorrebbe avere una cultura identitaria (ogni riferimento a persone o fatti relmente accaduti e puramente casuale).
Sono come quelli che nel momento in cui tu vorresti avere un briciolo di sovranità ti dicono che sei nazista (secondo me si scrive co' due z, ma me lo da rosso). O quelli che quando fai notare che in alcuni settori del sistema non è possibile che vi sia concorrenza--tipo le ferrovie; ?cosa faccio, metto un convoglio subito dietro a quello della concorrenza, oppure costruisco una ferrovia parallela? Ma anche le telecomunicazioni facendo un esempio banale; ?chi restaurerà le vecchie e obsolete linee nelle zone a bassa densità demografica dato che è impossibile avere un ritorno finanziario? Tua sorella? Non credo...-- ti danno del comunistastatalistaparassitario, salvo poi scoprire che approfittano di tutte le agevolazioni statali e poi ci sputano sopra.
Trovano queste definizioni fighe--giusnaturalismo, islamofobia, razzismo-- e le usano a cazzorandom.
Poi ci sono quelli che "I giovani bla bla (...) bla, bla blablablabla..".e poi hanno tutti i loro averi che gli sta marcendo, ma vigliacc se gli fanno fare due lavoretti anche sottopagati.
A qualcuno roderà, ma a me capita di riflettere su alcuni aspetti generali, e poi leggere qualcosa scritto da menti eccelse che hanno fatto dei ragionamenti simili.
Certo, loro li hanno fatti prima e meglio, ma io mi accontento.
Così, da un pò, stavo considerando che dopo l'impero Romano c'è stato il medioevo. Capito?! il medioevo, ed è durato circa un millennio! ?Come è stato possibile?
Dal sapere alle tenebre è un attimo (per qualcuno, per altri il rischio non si corre:).
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